MIGLIORATE ANCHE STIME GERMANIA E FRANCIA
Moody’s rivede al rialzo le stime di crescita dell’Italia per il 2017 e il 2018. Per quest’anno e l’anno prossimo l’agenzia di rating prevede una crescita del Pil dell’1,3% contro lo 0,8% e l’1% stimato in precedenza. Rivista in meglio anche la crescita economica della Germania al 2,2% e al 2% e della Francia all’1,6% sia per il 2017 che per il 2018. Ad agosto l’indicatore della fiducia economica (ESI) della Commissione Ue per l’Ue-19 e’ tornato a salire di 0,6 punti, a 111,9, ritoccando i massimi da oltre dieci anni (a giugno aveva segnato il top da agosto 2007). Soddisfatto il premier Gentiloni che cinguetta: ‘#Istat #UE Risultati positivi fanno crescere fiducia nella nostra economia. Impegno perche’ piu’ fiducia significhi piu’ lavoro’.
Netta revisione al rialzo per le stime di crescita del PIL italiano (+1,3% nel biennio 2017-2018) in un’Eurozona in cui la ripresa “dovrebbe accelerare nel resto dell’anno” a +2,1%. E’ lo scenario tracciato da Moody’s nell’aggiornamento del “Global Macroeconomic Outlook” in cui si sottolineano, per l’area dell’euro, i “solidi indicatori con una fiducia dei consumatori ai massimi degli ultimi 16 anni”. Per il nostro paese l’agenzia di rating segnala i benefici derivanti dalle politiche monetarie e fiscali che sostengono la ripresa: la stima del PIL all’1,3% è un netto miglioramento rispetto alle precedenti previsioni di +0,8% quest’anno e +1% nel 2018.
Per l’anno prossimo la stima di crescita dell’Eurozona è fissata a +1,9%: ma la revisione al rialzo tocca anche tutte le principali economie dell’area, con la Germania stimata nel biennio rispettivamente a +2,2% e +2,0%. Per la Francia le nuove previsioni sono di +1,3% e +1,4% grazie a una ripresa sostenuta da esportazioni e investimenti. Nel G20 la stima è di un +3% sia quest’anno che il prossimo ma secondo Moody’s l’attuale livello di crescita (+2% per le economie avanzate e +5% per quelle emergenti) non solo è sostenibile nel breve termine ma presenta un potenziale di rialzo.