CONSIGLIO SICUREZZA ONU VARA NUOVE SANZIONI
Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha approvato all’unanimita’ una risoluzione proposta dagli Usa che inasprisce le sanzioni contro la Corea del Nord, con un pesante taglio all’export di Pyongyang pari a un miliardo di dollari. E ieri il consigliere alla sicurezza nazionale statunitense, H.R. McMaster, ha ventilato l’ipotesi di una “guerra preventiva”. “Per Trump – ha ricordato il suo fedelissimo – e’ intollerabile che abbiano armi nucleari che possano minacciare gli Usa. L’opzione militare e’ dunque sul tavolo”.
Gli Stati Uniti si stanno preparando a tutte le opzioni per contrastare la minaccia che la Corea del Nord comporta, anche ipotizzando una “guerra preventiva”. Ad affermarlo è stato il generale H.R. McMaster, consigliere per la Sicurezza nazionale degli Stati Uniti, in un’intervista all’emittente MSNBC. “Mi sta chiedendo se ci stiamo preparando per una guerra preventiva?”, ha risposto al giornalista, proseguendo: “Una guerra che impedirebbe alla Nord Corea di minacciare gli Usa con le armi nucleari. Il presidente è stato molto chiaro su questo: ha detto che non tollererà il fatto che la Corea del Nord minacci gli Usa”. Per McMaster, il fatto che “Pyongyang abbia armi nucleari con cui minacciare gli Stati Uniti” è qualcosa che Trump considera “intollerabile”.
“Quindi certo, dobbiamo fornire tutte le opzioni per farlo e ciò include una opzione militare”, ha concluso il militare. Si è detto inoltre consapevole del fatto che si tratterebbe di “una guerra dagli alti costi in termini di sofferenza, soprattutto dei sudcoreani”, sottolineando l’importanza della denuclearizzazione della penisola coreana e segnalando l’importanza dell’incontro di Trump con il presidente Xi Jinping in merito.
Il giornalista gli ha anche domandato se potesse confermare che gli ultimi missili balistici intercontinentali nordcoreani possano raggiungere qualsiasi punto negli Stati Uniti, come ha sostenuto Pyongyang. Gli esperti ritengono che il programma missilistico nordcoreano sia avanzato molto negli ultimi mesi, con progressi che vanno oltre le previsioni. Secondo esperti citati da Newsweek, un attacco contro gli Usa potrebbe uccidere più di 100mila persone se colpisse città molto popolose come New York City o Los Angeles. McMaster ha risposto: “Non lo confermo, ma che possa raggiungere San Francisco, o Pittsburgh, o Washington, mi chiedo, che cosa importa? E’ una grave minaccia”.
Il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha votato all’unanimita’ nuove sanzioni contro laCorea del Nord a causa del suo programma missilistico. La risoluzione mette al bando l’export nordcoreano e limita gli investimenti stranieri nel Paese. Le nuove sanzioni arrivano dopo gli ultimi due test missilistici condotti alla fine di luglio e dopo i quali Pyongyang ha annunciato di essere in grado di “colpire l’intero territorio degli Stati Uniti”, anche se gli esperti continuano a nutrire dubbi su questo. I test erano stati condannati da Usa, Giappone e Corea del Sud e hanno innescato la richiesta di nuove sanzioni. L’esportazione di carbone minerali e altre materie prime p una delle poche fonti di cassa per la Corea delNord. Le stime parlano di circa 3 miliardi di dollari di materie prime esportate e le sanzioni taglierebbero i commerci per circa un miliardo di dollari. All’inizio dell’anno, la Cina aveva gia’ sospeso l’importazione di carbone per aumentare le pressioni sulla Corea del Nord. Ma questo, ne’ le altre sanzioni, non aveva impedito a Pyongyang di continuare il suo programma missilistico.
Il presidente Usa, Donald Trump “apprezza” l’appoggio di Russia e Cina alla risoluzione presentata da Washington all’Onu per aumentare le sanzioni nei confronti della Corea del Nord. Lo fa sapere la Casa Bianca, secondo cui “il presidente apprezza la cooperazione di Cina e Russia per assicurare l’approvazione della risoluzione”. Trump, prosegue la Casa Bianca, continuera’ a “lavorare con i suoi alleati per incrementare la pressione diplomatica e economica nei confronti della Corea del Nord per mettere fine alla sua condotta minacciosa e destabilizzante”.