GENTILONI, PER ITALIA DOPO UNA SEVERA RECESSIONE CI POTREBBE ESSERE UNA STRAORDINARIA OPPORTUNITA’
La Commissione pubblica le previsioni di primavera: Pil a -7,7% nell’area euro nel 2020, per l’Italia -9,5% e rapporto deficit/pil all’11%. Il commissario: in Europa cicatrici permanenti, modificato completamente lo scenario del lavoro.
L’Europa sta vivendo uno shock economico senza precedenti dalla grande depressione. Lo ha dichiarato il commissario europeo all’Economia, Paolo Gentiloni, commentando le previsioni economiche di primavera della Commissione europea. “L’Europa sta vivendo uno shock economico senza precedenti dalla Grande Depressione. Sia la profondita’ della recessione che la forza della ripresa saranno disomogenee, condizionate dalla velocita’ con cui i blocchi possono essere rimossi, dall’importanza di servizi come il turismo in ciascuna economia e dalle risorse finanziarie di ciascun paese. Tale divergenza costituisce una minaccia per il mercato unico e l’area dell’euro, ma puo’ essere mitigata attraverso un’azione europea decisa e congiunta. Dobbiamo affrontare questa sfida”, ha dichiarato.
L’Italia è, insieme alla Spagna e alla Francia, fra i paesi Ue più colpiti dalla crisi del Covid-19, ma dopo la severa recessione attesa quest’anno avrà “un’opportunità straordinaria” con la crescita al 6% nel 2021. Inoltre, la Commissione “non si pone assolutamente” oggi il problema del ripristino delle prescrizioni del Patto di Stabilità, ma si pone invece “il problema di coordinare al meglio le risposte dei singoli paesi e di mettere anche in campo una proposta europea”. Lo ha detto il commissario europeo agli affari economici, Paolo Gentiloni, parlando con i corrispondendi delle Tv italiane a margine della presentazione delle Previsioni economiche di primavera pubblicate dalla Commissione oggi a Bruxelles. Riguardo alla nuova linea di credito del Mes, il Fondo salva Stati dell’Eurozona, Gentiloni ha ribadito che ci sarà solo una condizione per accedervi: quella di utilizzarla per il sostegno alla spesa sanitaria e di prevenzione. Il commissario ha detto anche di non conoscere le condizioni aggiuntive, più restrittivie, che vorrebbe proporre il governo olandese. “Non conosco queste condizioni; conosco le decisioni che sono state prese dai ministri dell’Economia e sottoscritte dai capi di Stato e di governo, che collegano l’utilizzo di queste linee di credito del Mes a una sola condizionalità, che è la coerenza agli obiettivi di sostegno alla spesa sanitaria e quella ad essa connessa. Si lavorerà per attuare quello che è stato già deciso dall’Eurogruppo e dal Consiglio europeo”, ha tagliato corto Gentiloni.
“Questa crisi, che riguarda tutti i paesi, può avere un impatto in realtà differenziato tra paese e paese” per quanto riguarda le sue conseguenze sull’economia, ha avvertito Gentiloni. “Il nostro impegno – ha continuato – deve essere, da parte di ciascun paese, reagire a questa crisi, investire, decidere misure di sostegno all’economia; e dall’altra parte, sul piano europeo, mettere in campo degli strumenti comuni che evitino che la crisi che colpisce tutti abbia poi delle conseguenze economiche troppo diverse”. “Ci sono alcuni Stati membri – ha ricordato il commissario – che sono sicuramente stati più colpiti da questa pandemia: l’Italia, la Francia, la Spagna e poi la Grecia e altri. Ma soprattutto l’Italia, assieme alla Francia e alla Spagna. E l’Italia deve, credo, rivendicare il fatto di aver reagito a questa spaventosa pandemia in un modo che è stato fin qui esemplare. Perché la verità – ha sottolineato – è che noi abbiamo fatto da apripista; e alla fine tutti i diversi paesi europei, con rarissime eccezioni, hanno preso decisioni simili alla nostre. Adesso si tratta di mantenere questa stessa qualità di decisioni, e di rapporti fra le decisioni e i comportamenti dei cittadini, nella prossima tappa”. “Nelle previsioni della Commissione europea – ha rilevato Gentiloni – è molto importante quello che indichiamo come possibile livello di crescita della nostra economia l’anno prossimo; perché un’economia che cresce nel 2021 oltre il 6%, il 6,5% per l’Italia, è una opportunità straordinaria. Naturalmente – ha osservato – per arrivare a rendere questa opportunità concreta, bisogna che le aperture graduali siano seguite, da un lato, con grande disciplina e senso di responsabilità, e dall’altro anche con grande spirito imprenditoriale e volontà di riscatto, che all’Italia non sono mai mancati”. A chi chiedeva se basterà la fine della pandemia per rispristinare il Patto di Stabilità, attualmente sospeso, il commissario ha poi risposto: “La decisione di sospendere le regole del patto di stabilità è stata presa perché è previsto che siano sospese in caso di un severo calo dell’economia. E il severo calo dell’economia non finisce purtroppo con con la fine dei lockdown e delle della pandemia, ma anzi si manifesterà purtroppo esattamente nel prossimo periodo. Quindi oggi – ha assicurato – non ci poniamo assolutamente questo problema; ci poniamo il problema di coordinare al meglio le risposte dei singoli paesi e mettere anche in campo una proposta europea”. A a una domanda sulla gravità della situazione per il debito pubblico italiano, balzato nelle previsioni dal 134,8% del 2019 al 158,9% nel 2021, Gentiloni ha replicato: “Io credo che il dato che oggi emerge non è tanto l’entità del debito italiano, che è una caratteristica purtroppo non nuovissima, ma è il fatto che tutti i paesi saranno in violazione delle soglie e delle regole europee, che la media del debito europeo supererà il 100% del Pil e arriverà al 103%, e che in tutti i paesi c’è un aumento molto consistente dell’indebitamento”. “Questo naturalmente – ha precisato – non significa che questi livelli di debito possano essere mantenuti in eterno. Ma significa che non siamo affatto di fronte a un problema italiano: siamo di fronte a un incremento dell’indebitamento che è, del resto, l’unico modo in cui le nostre economie possono reagire a questa difficoltà”. “Non credo – ha osservato ancora – che sia mai capitato nella storia della Commissione europea avere un commissario economico che da settimane invita i paesi a intervenire, a spendere; ma questa è stata la situazione in queste settimane e in questi mesi. E quindi dobbiamo certamente poi recuperare nel medio termine degli equilibri economici e finanziari; ma innanzitutto – ha concluso Gentiloni – dobbiamo far fronte alle conseguenze di una crisi senza precedenti”.