PREMIER, SOMMA VA QUINTUPLICATA, VIA LA CONCESSIONE
Mezzo miliardo per le famiglie delle vittime e la disponibilita’ a ricostruire un ponte d’acciaio in 8 mesi: cosi’ il cda di ieri di Autostrade, a cui oggi segue il board Atlantia. Conte replica parlando di “somma modesta che andrebbe quintuplicata” e ribadisce la revoca della concessione. Intanto i Vigili del fuoco sospendono le operazioni per consentire alla procura di repertare alcuni elementi strutturali utili alle indagini.
Governo alla ricerca di una soluzione per risolvere il caso Autostrade dopo il crollo del Ponte Morandi a Genova. Dalle colonne del Corsera il premier Giuseppe Conte annuncia di aver pronta una ”contromossa” che però non vuole ‘bruciare’ alla stampa: ”Non la anticipo sui giornali, ma questo governo -assicura il presidente del Consiglio- farà in modo che il concessionario non possa trarre ulteriori vantaggi economici, rispetto a quelli già esorbitanti sin qui ricavati dalla convenzione”. Mentre ferve il dibattito sulla nazionalizzazione o meno di Autostrade per l’Italia, nelle ultime ore sarebbe spuntata l’ipotesi di un intervento della Cassa depositi e prestiti per rilevare una quota di maggioranza dell’azienda controllata da Atlantia. Un’opzione che fonti di palazzo Chigi non confermano: ”Non si è ancora discusso di nulla”. Anche fonti Cdp precisano di non essere al corrente, al momento, di un piano del genere.
Autostrade “ha stanziato cio’ che l’ad Giovanni Castellucci aveva annunciato due giorni fa. Non so a cosa servano esattamente, e quindi non posso dire se sono molti o pochi”. Di sicuro “da Autostrade pretendo, e oggi lo sta facendo, che si rimbocchi le maniche per dare una mano a Genova a uscire dal pantano in cui si trova”. E’ quanto ha affermato dal Meeting di Rimini il presidente della Liguria, Giovanni Toti, commentando la decisione del cda del gruppo Autostrade di stanziare 500 milioni di euro per Genova dopo il crollo del ponte Morandi. “In Italia – ha aggiunto Toti – esiste la responsabilita’ sociale di impresa e chi ha una concessione ce l’ha maggiore. Credo che oggi Autostrade debba rimboccarsi le maniche senza chiedere nulla in cambio. E’ il minimo che puo’ fare in questo momento”. Per quanto riguarda la costruzione di un’infrastruttura alternativa, Toti ha affermato di “pretendere” che “ci sia un ponte entro un anno”, e, piu’ che guardare a chi lo costruira’, “a me interessa che sia bello, sicuro e fatto in fretta. E’ un auspicio che ho condiviso con il premier Conteche spera di venire a inaugurare il nuovo ponte entro 2019”.