I FUNERALI DELLE VITTIME, ‘GENOVA FERITA MA NON SI ARRENDE’ A LUTTO LE CAMPANE DELLA CITTA’, APPLAUSI AI VIGILI DEL FUOCO
Si sono svolti a Genova i funerali di Stato per 19 delle 41 vittime del crollo del ponte Morandi. In prima fila il presidente della Repubblica Mattarella e il premier Conte. Il disastro, ha detto l’arcivescovo di Genova, cardinale Bagnasco, ‘ha provocato uno squarcio nel cuore di Genova. La ferita’ e’ profonda’, e ‘la giustizia doverosa non cancellera’ la tragedia’, ma la citta’ ‘non si arrende: l’anima del suo popolo continuera’ a lottare’ e ‘sapremo trarre dal nostro cuore il meglio’. Applausi alla lettura del nome delle vittime ed al momento in cui il cardinale ha citato i vigili del fuoco e la loro ‘professionalita’ generosa’. In citta’ le campane delle chiese hanno cominciato a suonare a morto all’inizio della cerimonia, durante la quale anche i negozi sono rimasti chiusi. Fermi pure i lavori nel porto.
“Il viadotto e’ crollato, esso come e’ noto non era solo un pezzo di autostrada, ma era una via necessaria per la vita di molti, un’arteria necessaria per lo svilippo di Genova, una Genova che non si arrende. L’anima del suo popolo continuera’ a lottare come altre volte”. E’ quanto pronunciato dal cardinale Angelo Bagnasco nel corso della sua omelia ai funeralidi Stato per le vittime della tradegia del 14 agosto. “Noi genovesi – ha continuato – sapremo trarre dal nostro cuore il meglio”. L’alto prelato ha voluto sottolineare “la rete organizzativa e la tempestivita’ a tutti i livelli, la professionalita’ generosa di tutti a cominciare dai vigili del fuoco”. Al momento in cui ha menzionato il corpo dei vigili del fuoco, all’interno del padiglione della Fiera di Genova, e’ partito un lungo applauso. “Quanto accaduto- ha affermato Bagnasco- rappresenta una ferita profonda per i familiari, per i feriti, per i molti sfollatuno . Innumerovoli i segni di sgomento giunti non solo dall’Italia ma anche da molte parti del mondo. Insieme alla preghiera del Santo Padre, che anche ieri con una telefonata ha voluto esprimere vicinanza, in questi giorni si innalza da piu’ parti a Dio una preghiera. Siamo qui per affidarci alla misericordia e alla consolazione che solo Dio puo’ dare, sappiamo che qualunque parola umana e’ poca cosa di fronte alla tragedia, cosi’ come ogni doverosa giustizia non potra’ cancellare lo smarrimento”. La tragedia – ha sottolineato- “ha fatto toccare in maiera brutale l’inesorabile fragilita’ della condizione umana, ma si intravede un filo di luce: quando piu’ ci scopriamo deboli ed esposti ecco che i legami umani si rivelano importanti, necessari per una societa’ che si dichaira civile”.
Tutta l’italia, attraverso le sue istituzioni a ogni livello, e’ rimasta in raccoglimento davanti a 19 delle vittime del crollo. Con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, i presidenti di Senato e Camera, Maria Elisabetta Alberti Casellati e Roberto Fico, il presidente della Corte costituzionale, Giorgio Lattanzi, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte con i vice premier Matteo Salvini e Luigi Di Maio, diversi altri ministri, il presidente dell’Europarlamento, Antonio Tajani, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, i Capi di Stato Maggiore di Esercito, Aeronautica e Marina, generale Salvatore Farina, generale Enzo Vecciarelli, ammiraglio Valter Girardelli, il Capo della Polizia Franco Gabrielli, il Comandante generale dell’Arma dei carabinieri Giovanni Nistri, il Comandante generale della Guardia di Finanza Giorgio Toschi, il procuratore capo di Genova Francesco Cozzi, il governatore della Liguria, Giovanni Toti, il sindaco di Genova, Marco Bucci, assessori regionali e comunali, il Capo del Dipartimento della Protezione civile, Angelo Borrelli, il Capo del Dipartimento dei vigili del fuoco Bruno Frattasi. Presenti anche i presidenti delle due squadre di calcio della citta’, Massimo Ferrero per la Sampdoria ed Enrico Preziosi per il Genoa. Lo Stato e’ presente anche con rappresentanze delle sue molteplici strutture di volontariato.