APPELLO ATTRICI CONTRO DISEGUAGLIANZE E ABUSI DI GENERE
Sbanca il musical partenopeo ‘Ammore e malavita’ alla consegna, ieri sera, dei David di Donatello, aperta da un appello recitato delle attrici contro le disuguaglianze e gli abusi di genere contro le donne. Premi speciali a Stefania Sandrelli e Diane Keaton. A Steven Spielberg il David alla carriera. Migliore attrice Jasmine Trinca per ‘Fortunata’, Claudia Gerini migliore attrice non protagonista nel film vincitore. Miglior attore protagonista e’ Renato Carpentieri per ‘La tenerezza’ di Gianni Amelio. Premi a ‘Nico, 1988’ di Susanna Nicchiarelli e a ‘Napoli velata’ di Ozpetek. 18 statutette per Rai Cinema.
Da ‘Dissenso comune’ alle lacrime di Carpentieri, da Steven Spielberg al trionfo di ‘Ammore e malavita’, la 62esima edizione dei David di Donatello che la Rai ha voluto in versione-Sanremo, uno show in diretta su Rai 1 con ospiti internazionali, cantanti e una scenografia semplice ma raffinata si e’ conclusa dopo tre ore di diretta. Sulla scia della lettera delle donne di cinema di ‘Dissenso comune’ presentata in mattinata a Mattarella, Paola Cortellesi ha aperto la cerimonia leggendo un elenco di parole che al maschile hanno un senso dignitoso se non positivo e al femminile sono quasi delle offese (cortigiano, massaggiatore, uomo di strada, passeggiatore). Un messaggio forte delle donne che chiedono considerazione e si ribellano, sulla scia del caso Weinstein, alle molestie e prepotenze da parte di uomini potenti nel mondo del cinema. Un modo per dire basta anche in Italia. Poi, dopo l’impegno ‘politico’ che a fine trasmissione fa dire alla presidente Piera Detassis che questo e’ “un David al femminile”, e’ partita la serata con i suoi premi, i suoi grandi ospiti e le sue emozioni. Una serata condotta in maniera canonica, impeccabile e sempre lineare da Carlo Conti. Momenti di rilievo, il David speciale a Stefania Sandrelli, a Steven Spielberg e a Diane Keaton. Il regista di ‘The Post’ ha ricordato il grande insegnamento ricevuto nel 1971 da Federico Fellini (“per conquistare il pubblico devi prima di tutto imparare a essere spettatore”).
I premi di quest’anno, in una stagione non proprio fortunata per il cinema italiano, in cui i film candidati hanno ottenuto consensi in sala piuttosto deludenti, sono stati in linea con le attese. In qualche modo prevedibili le vittorie per il miglior film di ‘Ammore e malavita’ dei Manetti Bros. e per la regia di Jonas Carpignano per ‘A Ciambra’ che tanto e’ piaciuto ai critici che lo hanno designato all’Oscar per l’Italia (bocciato immediatamente), quella di Jasmine Trinca e Renato Carpentieri come migliori attori per ‘Fortunata’ e ‘La tenerezza’. Per Carpentieri, primo David alla tenera eta’ di 75 anni, una vera e propria ovazione da parte del pubblico e un momento dicommozione da parte dell’attore. “La tenerezza e’ una virtu’ rivoluzionaria – ha detto l’attore -. Inoltre voglio ringraziare Gianni Amelio e i produttori che dimostrano che a volte il rischio paga. Ci sono tanti attori bravi, bisogna rischiare”). Commozione anche per Serena Rossi, protagonista di ‘Ammore e malavita’ dei Manetti Bros. che ha vinto con la miglior canzone (‘Bang Bang’) che ha voluto salutare anche il suo compagno di set con cui ha duettato, Giampaolo Morelli. Il David di Donatello ha poi voluto forse sanare una piccola ingiustizia dando a ‘Dunkirk’ di Christopher Nolan il premio per il miglior film straniero (dopo che per l’Oscar gli e’ stato preferito ‘La forma dell’acqua’). Alla fine ha vinto il premio piu’ importante ‘Ammore e malavita’ dei Manetti Bros., il film definito il ‘La la land’ in salsa partenopea che era super favorito con 15 candidature e che ha comunque portato a casa 5 David, davanti a ‘Nico 1988’ di Susanna Nicchiarelli che ne ha collezionati 4. Delusi in termini numerici Ferzan Ozpetek e Gianni Amelio i cui film, ‘Napoli Velata’ (11 nomination) e ‘La tenerezza’ (8) si accontentano rispettivamente di due e una statuetta (seppure per miglior attore protagonista). Da segnalare, infine, il primo film di animazione candidato come miglior lungometraggio, ‘Gatta Cenerentola’, che si porta a casa due David (produttore ed effetti digitali).
Questi tutti i premi dei David di Donatello 2018 Miglior Film – Ammore e malavita dei Manetti Bros. Miglior Regia – Jonas Carpignano per A Ciambra Migliore Regista Esordiente – La ragazza nella nebbia di Donato Carrisi Migliore Sceneggiatura Originale – Nico, 1988 Migliore Sceneggiatura Non Originale – Sicilian Ghost Story Miglior Produttore – Gatta Cenerentola Migliore Attrice Protagonista – Jasmine Trinca per Fortunata Miglior Attore Protagonista – Renato Carpentieri per La tenerezza Migliore Attrice Non Protagonista – Claudia Gerini per Ammore e malavita Miglior Attore Non Protagonista – Giuliano Montaldo per Tutto quello che vuoi Miglior Fotografia – Napoli velata Migliore Musica – Ammore e malavita Miglior Canzone Originale – Ammore e malavita Migliore Scenografia – Napoli velata Migliore Costumista – Ammore e malavita e Riccardo va all’inferno Miglior Truccatore – Nico, 1988 Migliori Acconciature – Nico, 1988 Miglior Montaggio – A Ciambra Miglior Documentario – La lucida follia di Marco Ferreri Miglior Effetti Digitali – Gatta Cenerentola Miglior Suono – Nico, 1988 Miglior Film Dell’unione Europea – The Square di Ruben Ostlund Miglior Film Straniero – Dunkirk di Christopher Nolan.