Passa anche dal Canada la strategia dell’Italia per combattere la guerra dei dazi. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, incontrando un gruppo di imprenditori italiani riuniti a Toronto per l’evento ‘Strategie di Crescita per l’Italia in Canada’ durante il quale ha definito “inutile fasciarsi la testa prima che succedano le cose”. Il titolare della Farnesina ha ricordato di aver avuto – a margine del G7 Esteri di Charlevoix – “un lungo e direi cordiale” colloquio con il segretario di Stato americano, Marco Rubio, e di avergli ribadito che la scelta dei dazi “politicamente per noi sarebbe negativa, ma lo sarebbe anche per loro”. Ma ha anche espresso l’opinione che negli Usa si può cercare di “evitare una situazione molto negativa per noi se aumentiamo i nostri investimenti là e aumentiamo le esportazioni, cercando di continuare le esportazioni”. I prodotti di alta qualità italiani, ha spiegato il ministro, sono lo “strumento” vincente con cui affrontare l’emergenza delle tariffe.
“Ma nessuno prende sottogamba le conseguenze di una possibile guerra commerciale, ma siccome non dipende da noi dobbiamo soltanto metterci al riparo e individuare strategie che tutelino il vostro lavoro”, ha proseguito il ministro rivolgendosi agli imprenditori e ricordando che il prossimo 21 marzo a Roma verrà presentata ufficialmente la strategia anti-dazi del ministero per recuperare spazi di mercati. “Non è un caso che tra i Paesi che valuteremo e indicheremo come potenziali territori dove incrementare l’export ci sarà anche il Canada” insieme ad altri Stati come Messico, Vietnam, Indonesia e Paesi del Golfo, ha aggiunto Tajani. “Noi stiamo seguendo con attenzione il Canada perché è un Paese dove si può esportare di più”, ha detto Tajani, sottolineando che l’Italia è già “il secondo interlocutore” del Canada dopo la Germania e “questo significa che c’è un terreno fertile”. Tra le imprese che hanno partecipato alla tavola rotonda c’erano, tra le altre, Ferrero, Fincantieri, Ingegneria dei Sistemi North America, Lavazza, Mapei e Leonardo.