Un nuovo decreto legge che ‘svuota’ il ddl Sicurezza in esame al Senato, assorbendone i contenuti e apportando delle modifiche, tra le quali quelle sollecitate dal Quirinale su detenuti madri e divieto di acquisto delle sim da parte dei migranti senza permesso di soggiorno. È il provvedimento che dovrebbe arrivare domani sul tavolo del Consiglio dei ministri. Il ddl ora in discussione a Palazzo Madama di fatto finirà su un binario morto (dopo l’ok sarebbe dovuto tornare alla Camera per la terza lettura per un problema di copertura) e verrà sostituito dal nuovo decreto del governo che dovrebbe contenere anche le norme sullo scudo penale e la tutela legale per gli agenti di pubblica sicurezza.
”Dopo mesi di mobilitazione da parte di movimenti, associazioni e forze sindacali e sociali, il Governo ha scelto la strada più grave: stralciare il disegno di legge in discussione in Parlamento e sostituirlo con un decreto legge, sottraendosi al confronto parlamentare e calpestando il lavoro fatto dalle istituzioni democratiche. Un atto gravissimo, inaccettabile sul piano istituzionale e democratico. Per questo domani, venerdì 4 aprile alle 17.30, la Cgil si manifesterà a Roma, in Piazza della Rotonda, Pantheon”. Lo fa sapere la Cgil nazionale. ”La decretazione d’urgenza utilizzata in assenza di reali motivazioni rappresenta un precedente inquietante, che conferma la deriva autoritaria dell’attuale maggioranza – prosegue la Confederazione – Lo abbiamo detto con chiarezza in queste settimane e lo ribadiamo oggi: non faremo nessun passo indietro nella difesa dei diritti, della libertà e lo faremo praticando la democrazia”. “Il cosiddetto ddl sicurezza – aggiunge la Cgil – non risponde ai bisogni delle cittadine e dei cittadini, ma reprime la libertà di espressione, penalizza il dissenso e limita la possibilità di far sentire la propria voce. Colpisce chi manifesta, chi scienza, chi lotta per un futuro migliore. E introducono pericolosi meccanismi di sorveglianza e controllo, evocando scenari che pensavamo appartenere al passato. Sarebbe un grave strappo alla democrazia, per questo domani torneremo in piazza”.
Il Pd, intanto, va all’attacco ed è pronto alla piazza. “Se dovesse essere così, che con un decreto legge sostituiscono il lavoro di un anno e mezzo fatto tra Camera e Senato sul ddl Sicurezza contro il quale noi ci eravamo schierati e sul quale pretendevamo risposte in Parlamento, la nostra reazione sarà durissima e scenderemo in piazza e faremo tutta l’opposizione in Parlamento”, assicura il presidente dei senatori dem, Francesco Boccia. Non le manda a dire neanche il deputato di Avs, Angelo Bonelli: “La trasformazione del ddl Sicurezza in decreto legge rappresenta un vero e proprio golpe” ed è un “segnale evidente di una svolta autoritaria che sta investendo l’Italia”. A suo dire, insomma, “questo decreto non è Sicurezza, ma repressione. È un attacco ai diritti fondamentali, un colpo di mano contro la Costituzione e un golpe contro la democrazia”. Il segretario di Più Europa, Riccardo Magi, rincara la dose: “Giorgia Meloni prova a infilare un altro chiodo sul coperchio della barra del Parlamento, trasformando il ddl Sicurezza in un decreto . L’ennesima mortificazione della democrazia parlamentare, passando sopra il lavoro delle due camere fatto in due lunghissimi anni”. E ancora: “Il combinato disposto delle misure liberticide contenute nel ddl Sicurezza e la modalità con cui il governo vuole aggirare la democrazia per farlo passare – concludono Magi – è un buon motivo per cestinare il ddl Sicurezza . Altro che decreto “.
“Dopo 7 mesi di discussione in Prima commissione sul ddl Sicurezza , il governo si starebbe apprestando a emanare un decreto legge, sostanzialmente lasciando il ddl su una sorta di binario morto”. Lo sottolinea il comunicato del gruppo misto Alleanza Verdi e Sinistra (Avs) del Senato che annuncia la partecipazione di Avs alla manifestazione, domani al Pantheon, “indetta contemporaneamente al Consiglio dei ministri convocato per approvare il cosiddetto decreto stralcio”.
Una delegazione del Movimento 5 Stelle sarà presente domani al Pantheon per partecipare al presidio della Rete Nazionale contro il Ddl Sicurezza e protestare contro la forzatura dell’Esecutivo che vorrebbe imporre il provvedimento tramite un decreto del Consiglio dei Ministri. Le misure del governo in materia di sicurezza sono profondamente sbagliate e limitano la libertà di dissenso. Faremo di tutto per fermare questa sciagura. Così in una nota il Movimento 5 Stelle.