‘RISCHIO VOTO DI SCAMBIO. CHI SI ASTIENE FAVORISCE AGUZZINI’
Il M5s chiede l’invio di osservatori dell’Osce per monitorare il corretto svolgimento delle elezioni regionali in Sicilia, a rischio di ‘voto di scambio’. Lo hanno detto il leader dei cinquestelle Luigi Di Maio ed il candidato Giancarlo Cancelleri. ‘Chi si astiene favorisce gli aguzzini di questo Paese. Per questo faccio appello ai cittadini: andate a votare, non importa per chi ma andate’, ha detto Di Maio.
Si arroventa sempre Di piu’ la campagna elettorale per la scelta del prossimo presidente della Regione Sicilia. In vista del voto del 5 novembre sono i 5 Stelle, con Luigi DiMaio e Giancarlo Cancelleri, ad alzare il tiro, a poche ore dall’arresto del sindaco Di Priolo, Antonello Rizza, in corsa per Forza Italia. Oggetto dello scontro, gli ‘impresentabili’ in lista, al punto da far chiedere al candidato premier del Movimento, Luigi Di Maio, l’intervento dell’Osce, l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, per vigilare sulle elezioni e quella della presidente della commissione Antimafia, Rosy Bindi, per uno screening preventivo delle liste. Il che non manca Di suscitare una raffica Di reazioni che vanno dalla critica all’ironia, ma che non fermano M5S, tant’e’ che il candidato all’Assemblea regionale siciliana, Giancarlo Cancelleri, scrive una lettera a al ‘board’ dell’organismo internazionale e si rivolge al presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, perche’ sia lo stesso Governo a chiderne l’intervento. Intanto, e’ il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, oggi in Sicilia per l’inaugurazione Di un nuovo tracciato ferroroviari, a replicare a stretto giro Di posta: “io credo che la nostra democrazia sia solida e seria”, dichiara. “Interesseremo l’Osce per verificare e monitorare il corretto svolgimento delle elezioni. E anche i cittadini si rendano disponibili come rappresentanti Di lista: e’ molto importante monitorare tutte le operazioni Di scrutino. Siamo molto preoccupati per la possibilita’ concreta che il voto sia inquinato dagli impresentabili del centrodestra e dalla pratica del voto Discambio – sono le parole Di Di Maio, in Sicilia per sostenere Giancarlo Cancelleri – Chiediamo alla presidente dell’Antimafia Bindi Direndere noto l’elenco ufficiale degli impresentabili prima del voto. Finora a farlo sono stati solo Cancelleri e la stampa. Ci hanno detto che c’e’ un problema tra le procure e la Commissione nel trasferire tutte le informazioni: non scherziamo, non facciamo ridere tutto il mondo, non ci prendano in giro dicendo che c’e’ un problema a repererire le informazioni e che l’elenco sara’ dato solo dopo le elezioni: la commissione ci dia i nomi degli aguzzini della Sicilia prima che si vada a votare. Altrimenti saremo lo zimbello del mondo. La Bindi velocizzi le procedure”.
“Sono fiducioso nel fatto che i cittadini siciliani sapranno reagire. Come hanno gia’ fatto con il referendum costituzionale. Nelle ultime settimane c’e’ stato un sollevamento, una vera e propria reazione”, dice ancora l’esponente M5S. Da parte sua, Cancelleri dice stop a ogni confronto con il candidato ‘azzurro’, Nello Musumeci: “Sta permettendo il traghettamento all’Ars Di condannati e inquisiti, ha mentito quando ha detto che avrebbe presentato liste pulite, quando ha detto Di non potere fare nulla e persino quando ha detto Di avere detto no al sindaco DiPriolo tre volte al suo ingresso nel suo movimento Diventera’ Bellissima. Lo stesso sindaco ha detto che non e’ vero. A questo punto non vogliamo nemmeno piu’ il confronto sulle liste pulite. Il confronto l’ha fatto gia’ con i tribunali e l’ha perso. Basta teatrini ignobili”, e’ il j’accuse che parte dal Movimento 5 Stelle e che riguarda anche la Rai “complice”, secondo i 5 Stelle, Di aver “silenziato” la notizia dell’arresto Di Rizza. “Gli osservatori dell’Osce chiesti da Di Maio non bastano, sarebbe opportuno chiedere direttamente l’invio Di un contingente delle Nazioni Unite per presidiare militarmente i seggi siciliana”, ironizza il presidente del gruppo Misto alla Camera Pino Pisicchio. “Siamo seri – prosegue – e’ alquanto bizzarro che il capo politico Di una forza che punta a vincere le elezioni non pensi alle conseguenze che una richiesta del genere avrebbe sull’immagine e la credibilita’ estera del nostro paese”. “Finora l’unico partito coinvolto in irregolarita’ elettorali in Sicilia e’ proprio il Movimento 5 stelle, con il rinvio a giudizio per il caso delle firme false Di Palermo Di 14 colleghi Di Di Maio, tra deputati, consiglieri regionali e attivisti M5S”, e’ la risposta del Pd Michele Anzaldi. “Con questa ennesima sparata – prosegue Anzaldi – Di Maio conferma la sua totale inadeguatezza nel ricoprire incarichi istituzionali: non si era mai sentito un vicepresidente della Camera, ruolo parlamentare Di garanzia, mettere in discussione una competizione elettorale prima ancora che si sia tenuta, peraltro chiamando in causa a sproposito chi ricopre un ruolo delicato come l’Osce”, nota ancora. “Dopo tutto quello che ha combinato il Movimento 5 stelle in Sicilia, e non solo, Di Maio ha ancora la faccia tosta Di parlare? Mi pare che i grillini abbiano avuto un po’ Di inquisiti sulla faccenda delle firme false, proprio a Palermo, o mi sbaglio? La Sicilia e’ una grande terra che ha una cultura politica, non saranno certamente i 5 Stelle a dare lezioni Di moralita’ agli altri”, e’ l’affondo del capogruppo Di Forza Italia alla Camera, Renato Brunetta. Nella querelle interviene anche il sindaco Di Palermo, Leoluca Orlando: “penso che se la richiesta viene fatta da chi, ormai, e’ passato alla storia per la non regolarita’ Di competizioni e primarie interne, credo che sia una richiesta che merita ascolto”, commenta in tono ironico. “Perche’ – spiega – viene da un soggetto politico che purtroppo, in materia Di elezioni, Di regionarie e comunarie, ha avuto una negativa esperienza”.