‘TRIA PENSA ALL’IVA. SANZIONI ALLA RUSSIA CI DANNEGGIANO’
‘Sull’Ilva Grillo esprime solo opinioni personali. Vedro’ io. ‘Il ministro Tria e’ al lavoro per scongiurare l’aumento Iva sulla quale misuriamo la nostra credibilita”. ‘Le sanzioni alla Russia ci danneggiano. Noi siamo filo italiani e non filo russi, ma tutte queste decisioni le prendera’ Conte nei consessi internazionali’. Cosi’ il vicepremier e ministro del Lavoro Luigi Di Maio a Radio Anch’io. ‘Ascolti la voce delle imprese. Ok al Jobs Act, Flat tax no grazie’, dicono da Santa Margherita Ligure i Giovani di Confindustria.
“Tutto sara’ gestito con responsabilita’”. Cosi’ il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, e vicepresidente del Consiglio, Luigi Di Maio parla della questione Ilva. Ospite di Radio anch’io, assicura: “non prendo decisioni finche’ non ho sentito le parti”. E a chi gli ricorda la presa di posizione di Beppe Grillo, il ministro taglia corto: “Grillo esprime opinioni personali”.
Dobbiamo restare nella Nato, ma le sanzioni alla Russia danneggiano la nostra economia, ha ribadito il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio intervenendo a “Radio anch’io” su Radio 1. In un altro passaggio dell’intervista, poi, il capo politico del Movimento cinque stelle ha evidenziato: “Non saremo filorussi o filoamericani, saremo solo filoitaliani, basta con i sissignore dell’Italia, diremo dei no”.
Il garante del movimento Cinque stelle, Beppe Grillo, in un suo intervento su “Il Fatto Quotidiano” scrive che il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha ottenuto la fiducia delle Camere: “non c’e’ niente da fare, capisco che possa essere frustrante per i pallidi rappresentanti del passato, ma e’ cosi'”. Grillo ha seguito i due passaggi ascoltando il premier e la nuvola di fantasmatiche dichiarazioni che ululano quello che avrebbe dovuto esserci, o non esserci, nel discorso di Giuseppe Conte: “Un discorso passato agli ultravioletti, al laser, alla critica formale del linguaggio. Intanto, sullo sfondo, una persistente, continua, infamante allusione: ‘Conte parla dicendo quello che vogliono di Maio e Salvini, e’ telecomandato'”. Cosi’ – continua il garante 5Stelle – ascoltare i guru dell’informazione, che hanno tirato fuori i loro grossi calibri per l’occasione, significa trovarsi di fronte a un paradosso davvero spettacolare: “loro dicono implicitamente: ‘Conte e’ telecomandato da Salvini e di Maio, invece dovrebbe dire quello che vogliamo noi, che sappiamo le cose, che abbiamo una nostra rappresentante al Bilderberg”. Perche’ arrischiarsi a essere cosi’ paradossali?: “E semplice, sono i rappresentanti diquell’illusorio salotto buono del pensiero unico che ha tanto lavorato perche’ i diritti dei cittadini e la sovranita’ del popolo italiano fossero gradualmente storpiati, volti al basso, da una nuova cultura di sinistra… quella che io chiamo sinistra frou frou”.