DA HAWAII PRIMO RICORSO CONTRO BANDO. GESUITI BOCCIANO MURO
Duro scontro tra il presidente Usa e il direttore dell’Fbi sulle presunte intercettazioni di Obama alla Trump Tower. Un braccio di ferro che sembrerebbe far traballare Comey. Ma lui sfida Trump: ‘Siete incastrati con me per i prossimi sei anni e mezzo’. E sul Ciagate dopo le rivelazioni di Wikileaks commenta: ‘Gli hacker stanno attaccando sempre di piu’ i nostri diritti fondamentali’. Arriva intanto dalle Hawaii la prima offensiva legale contro il nuovo bando sull’immigrazione. Altro pesante attacco dai Gesuiti: ‘Il muro e il bando sono contro i valori degli americani e dei cristiani’.
“Dovrete accontentarvi di me per altri sei anni e mezzo”. Lo ha detto il direttore dell’Fbi, James Comey, nel suo intervento alla conferenza sulla cybersicurezza in corso in questi giorni a Boston. In questo modo, Comey ha ricordato che intende restare alla guida della polizia federale per tutto il suo mandato della durata di dieci anni: è stato nominato nel 2013 da Barack Obama.
Come se non bastasse, le commissioni intelligence del Congresso cominciano a convocare i capi presenti e passati dell’intelligence sul Russia-gate, dal cui cilindro spunta anche imbarazzante incontro dello stesso Trump con l’ambasciatore russo in Usa Serghiei Kisliak. Il fronte piu’ preoccupante resta quello russo perche’ minaccia la sopravvivenza del presidente. Comey ha chiesto al ministero della giustizia di confutare le accuse di Trump di essere stato messo sotto intercettazione da Obama.
La cybersicurezza non è diversa dalla lotta contro il terrorismo, e le sue “minacce sono troppo veloci, troppo grandi e troppo diffuse perché qualcuno di noi possa affrontarle da solo”, dice il direttore dell’Fbi, James Comey. Ha aggiunto che l’Fbi non può non può impedire tutti gli attacchi informatici, ma può far sì che “i responsabili ne rispondano”.
Le autorita’ dello Stato americano delle Hawaii contestano anche il nuovo divieto imposto dall’amministrazione di US presidente Donald Trump in materia di immigrazione. Sia le autorita’ delle Hawaii e che il Dipartimento di giustizia sono d’accordo che il ricorso debba essere discusso prima del 16 marzo quando il bando entrera’ in vigore. Le Hawaii avevano impugnato anche il primo ordine esecutivo, subito dopo analoghi ricorsi degli Stati di Washington e Wisconsin. Il secondo provvedimento firmato da Trump, prevede misure analoghe a quelle contenute nel primo, la cui esecutivita’ e’ stata sospesa a gennaio da un tribunale. Questo secondo provvedimento non si applica ai cittadini di origine irachena.
L’annuncio del muro al confine col Messico da parte del presidente Usa Donald Trump e il suo bando contro i cittadini di sei Paesi musulmani, sono “contro i valori degli americani e i valori dei cristiani”. Lo afferma il padre generale della Compagnia di Gesu’, il venezuelano Arturo Sosa. E anche l’ultimo proposito di Trump, riguardante la possibilita’ di dividere i figli dalle madri entrate irregolarmente negli Stati Uniti, dice Sosa, “e’ contro la radice della societa’ americana, e diciamo dell’umanita’”.