E’ di decine di morti e un centinaio di feriti il bilancio provvisorio delle vittime dei due attentati che in Egitto hanno insanguinato la Domenica delle Palme rivendicati dall’Isis riferisce Amaq, ‘l’agenzia’ dello Stato islamico. La prima delle due esplosioni e’ avvenuta davanti chiesa copta Mar Girgis a Tanta, a nord del Cairo (25 morti), la seconda davanti alla chiesa di San Marco ad Alessandria dove il papa copto, Tawadris, aveva detto messa poco prima dell’esplosione avvenuta all’esterno della chiesa e dove le vittime al momento sono 11 e 35 i feriti. Arrestate due persone sospettate di essere coinvolte nell’ attentato a Tanta, rivelano Al Arabya e la tv di Stato egiziana. Profondo cordoglio di Papa Francesco rivolto al papa copto e al popolo egiziano. Condanna di Abu Mazen.
Un duplice attacco a chiese copte rivendicato dallo Stato islamico ha insanguinato la domenica delle Palme in Egitto, con un bilancio ancora preliminare, ma pesantissimo, di almeno 32 morti e numerosissimi feriti, a meno di tre settimane dalla visita di Papa Francesco, prevista il 28 e 29 aprile. La prima esplosione si è verificata nella chiesa di Mar Girgis a Tanta, 120 chilometri a Nord del Cairo, dove, secondo le informazioni diffuse dall’emittente al Arabiya, sono state uccise almeno 21 persone e oltre trenta sono rimaste ferite. La deflagrazione è avvenuta poco prima delle ore 10, mentre la comunità cristiana copta assisteva alla messa della domenica che introduce la settimana santa. In un primo momento si era diffusa la notizia di uno scoppio nei pressi della chiesa, poi il governatore di Gharbiya, il generale Ahmad Deif, ha confermato al canale televisivo Nile News che l’esplosione ha avuto luogo “all’interno della chiesa”, dove il papa copto Tawadrow aveva introdotto di prima mattina le celebrazioni delle Palme, secondo la pagina Facebook ufficiale della chiesa ortodossa copta. Subito dopo, i servizi di sicurezza sono stati inviati a rastrellare la zona attorno al santuario, per accertare che non vi fossero altri ordigni nei dintorni. Lo scoppio sarebbe avvenuto tra le prime file dei banchi pieni di fedeli. Ma, secondo Deif, non ci sono informazioni che permettano già di stabilire la natura dell’attentato. “O è stata piazzata una bomba o qualcuno si è fatto saltare in aria”, ha commentato. Nelle immagini mandate in onda dalla tv privata Extra News si vedono il pavimento e i muri della chiesa imbrattati di sangue. E’ stata subito attribuita a un kamikaze, invece, la seconda esplosione, ad Alessandria d’Egitto, nelle immediate vicinanze di una chiesa. Il bilancio provvisorio qui è di almeno 11 morti e 33 feriti. Dopo questo secondo attentato, l’Isis, che ha in precedenza esortato a prendere di mira i cristiani, ha rivendicatore la paternità di entrambe le azioni: “squadre dello Stato islamico hanno compiuto gli attacchi a due chiese a Tanta e ad Alessandria”, ha detto il gruppo jihadista con il tradizionale comunicato dell’agenzia Amaq, vicina al Califfato nero. Il Papa, atteso in Egitto a fine mese, ha espresso cordoglio per le vittime, che al momento della preghiera conclusiva di Papa Francesco pronunciata in piazza San Pietro in occasione della Domenica delle Palme erano ancora quelle del primo attentato. “Il Signore converta i cuori delle persone che seminano terrore, violenza e morte, e anche il cuore di quelli che fanno e trafficano le armi”, è l’appello lanciato dal Pontefice.
Continua a salire il bilancio delle vittime dei due attentati kamikaze avvenuti oggi nella chiesa copta di Tanta e nella cattedrale di Alessandria. Secondo l’ultimo aggiornamento del ministero della Sanità, sono 27 le persone rimaste uccise nella chiesa di Mar Gigis nella cittadine della regione del delta del Nilo, con 78 feriti. Mentre nella cattedrale di Alessandria si parla di 18 morti, con un bilancio, che è ancora provvisorio, totale di 45 vittime. Intanto, la stampa egiziana rende noto che il capo della sicurezza del governatorato di Gharbiya, dove si trova Tanta, è stato rimosso dopo l’attacco di questa mattina.