DEPUTATI CHIEDONO DIVIETO INGRESSO A TOTO CUTUGNO ‘E’ FILORUSSO’. CONFERMATA ANTICIPAZIONE IN ARTICOLO ONLINE
Un gruppo di deputati ucraini ha chiesto al capo dei servizi di sicurezza (Sbu) Vasily Gritsak di precludere l’ingresso in Ucraina al cantante Toto Cutugno per le sue presunte posizioni filorusse: lo ha detto all’Ansa uno dei parlamentari che hanno avanzato la richiesta, Viktor Romanyuk, confermando il contenuto di un articolo apparso ieri su Economistua.com. La testata online pubblica una copia di quello che dovrebbe essere il documento inviato dai parlamentari all’Sbu.
Dopo Al Bano è il turno di Toto Cutugno. Un gruppo di deputati ucraini ha chiesto al capo dei servizi di sicurezza del Paese, Vasily Gritsak, di precludere l’ingresso in Ucraina al cantante per le sue presunte posizioni filorusse. Per Viktor Romanyuk, uno dei parlamentari che ha sottoscritto la richiesta Toto Cutugno sarebbe “un agente di appoggio della guerra della Russia in Ucraina”. Romanyuk ha dichiarato che la richiesta è stata lanciata “perché Cutugno fa parte dell’associazione Amici di Putin ed ha sostenuto l’annessione della Crimea”. Il cantante italiano avrebbe un concerto in programma a Kiev il 23 marzo.
“Sono molto sorpreso e dispiaciuto per questa notizia. Un gruppo di deputati ucraini vorrebbero impedirmi di cantare in un Paese che amo e che ama la mia musica? E’assurdo”, ha detto il cantante in una dichiarazione all’Ansa. “Sono un apolitico, chiaro? Ho cantato in occasioni istituzionali per per capi di stato tra cui Putin, ma questo non significa un’adesione politica”.
Il manager di Toto Cutugno, Danilo Mancuso, e’ “sorpreso e fortemente preoccupato” in seguito alla richiesta da parte di deputati ucraini di vietare l’ingresso del cantautore nel Paese. “Toto – spiega Mancuso all’Ansa – e’ sempre stato distante dall’ambito politico e in tutta la sua vita non si e’ mai espresso in nessuna direzione”. “Mi sorprende – aggiunge il manager – che questa richiesta venga fatta una settimana prima del concerto di Cutugno del 23 marzo a Kiev, oltretutto sold out da tempo. Si tratta di un teatro di 4000 posti, inoltre la pubblicita’ e la promozione di questo evento e’ partita tanti mesi fa. Sono fortemente preoccupato – dice ancora Danilo Mancuso – perche’ stiamo lavorando sul progetto da tempo. Ho voluto proporre il concerto con l’orchestra sinfonica di Kiev, composta da 60 elementi, seguendo la volonta’ dell’artista di creare forme di collaborazione e di contaminazione com’e’ avvenuto con il coinvolgimento del coro dell’Armata Rossa in occasione del Festival di Sanremo 2013”. Pensare di annullare il concerto di Kiev per problemi politici “mi sembra assurdo”.