Il coprifuoco resta alle ore 22 anche a Natale e Capodanno, bar e ristoranti chiuderanno alle 18 come ora anche nelle regioni gialle, come dovrebbero diventare tutte entro le festivita’: e’ quanto emerge da parte del governo nell’incontro in videoconferenza tra il ministro Francesco Boccia e le Regioni. Il sistema a zone con tre colori resta in vigore, la validita’ potrebbe durare almeno fino al 10 gennaio. Vertice fra il premier Giuseppe Conte, i ministri Speranza e D’Inca’, e i capigruppo di maggioranza per approfondire le nuove misure. Salvini attacca ancora: “E’ ingiustificato questo terrore sul Natale. Sentire da giorni ministri e politici che parlano di Natale a distanza, Natale da soli, su Zoom, su Skype, abbracci virtuali… Separare l’Italia, bloccarla con un mese in anticipo ritengo sia un errore”.
Il governo conferma la linea del rigore nel vertice con le Regioni, i Comuni e le province convocato dal ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia in vista del prossimo dpcm. L’esecutivo va infatti verso la conferma delle restrizioni gia’ trapelate in questi giorni: coprifuoco alle 22 anche nelle regioni gialle, no agli spostamenti tra le regioni e chiusura degli impianti sciistici. Il ministro della Salute, Roberto Speranza ha ribadito “che non si puo’ tornare indietro dalle misure previste”, almeno “non prima della fine delle vacanze di Natale”. Concetto ripreso anche da Boccia secondo il quale “le deroghe vanno limitate il piu’ possibile”. Perche’ il sistema tenga, ha sottolineato il ministro, “e’ indispensabile non fare eccezioni”. Necessario quindi, “mantenere la stretta collaborazione di questi giorni e dalla prossima settimana, con il dpcm alle spalle che ci portera’ fino a dopo l’Epifania, lavoreremo sulle questioni rimaste aperte”. Lecito attendersi quindi che le misure adottare nel dpcm del 3 dicembre possano durare fino a meta’ gennaio. Su quest’ultimo punto, i ministri hanno ribadito che dipendera’ “dalla capacita’ di tenuta durante le feste”. Infine, anche sulle aperture delle piste, poco margine. Il ministro Speranza ha ribadito quanto detto piu’ volte: il problema non sono gli impianti in se’, ma le situazioni di socialita’ che inevitabilmente verrebbero a crearsi.
“Salute e lavoro non siano in alternativa” uno rispetto all’altro. Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini a margine di una visita al Parco archeologico di Centocelle a Roma. “Riteniamo inaccettabile questo terrore anticipato sul Natale. Sentiamo da giorni ministri e pseudo politici che parlano di natale a distanza, natale da soli, Natale a casa, Natale su Zoom, regali via Skype, abbracci virtuali. Diciamo no. Non rubiamo il Natale ai bambini, gli italiani stanno dimostrando enorme rispetto e buon senso, tranne qualche raro caso che va punito. Mancano ancora tre settimane al Natale e nessuno pensa a fare i mega veglioni di Capodanno con 200 persone e l’orchestrina, pero’ quanto meno penso ai congiunti fuori Regione, a coloro che lavorano dall’altra parte di Italia e vorrebbero semplicemente tornare dalla moglie, dal marito, dalla mamma, dal nipote, da un parente che sta poco bene. Separare e dividere, bloccare l’Italia – ha concluso -, credo sia un errore”.