“La collaborazione internazionale e’ l’unico modo di governare problemi che gli stati nazionali non riescono ormai da molto tempo a risolvere da soli”. Lo spiega il presidente della Bce Mario Draghi nel ricevere il Premio Cavour – il cui ammontare in controvalore (2.800 euro) devolve ai terremotati del Centro Italia – e sottolinea che l’Italia aveva ed ha bisogno dell’ Europa per le sfide del futuro. In una lettera citata da La Stampa, Draghi risponde a un’interrogazione parlamentare del M5S, l’uscita dell’Italia dall’euro costerebbe 358 mld di debiti da onorare.
“Specialmente quando la situazione e’ di diffusa instabilita’, sia a livello nazionale, sia sul piano internazionale, e’ necessaria una conduzione che mantenga saldamente il potere di iniziativa politica. Ma essa guarda alla partecipazione di altre forze politiche e di altri governi come momenti di forza e non di sterile condivisione del potere”. Lo ha detto il presidente della Bce, Mario Draghi, ricevendo a Santena (Torino) il premio Cavour 2016. “Oggi siamo nuovamente in una fase storica in cui l’Europa e’ in movimento, dopo il dissolvimento del blocco sovietico, la riunificazione della Germania, gli effetti della crisi dei debiti sovrani nell’area dell’euro, l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea, le tensioni geopolitiche nell’Europa dell’Est. In termini diversi, oggi come allora potremmo dire che si e’ alla ricerca di una nuova stabilita’”, ha aggiunto. Per Draghi, quindi, la “collaborazione internazionale” diventa “l’unico modo di governare problemi che gli stati nazionali non riescono ormai da molto tempo a risolvere da soli”.