La tensione tra Stati Uniti e Venezuela sale ai massimi livelli dopo la controversa dichiarazione del Presidente USA Donald Trump, che ha annunciato la “chiusura totale” dello spazio aereo sopra e intorno al Venezuela. L’annuncio, postato su Truth, si è rivolto direttamente a compagnie aeree, piloti, ma anche a “spacciatori di droga e trafficanti di esseri umani”.
L’atto, che formalmente gli Stati Uniti non hanno l’autorità di imporre unilateralmente sullo spazio aereo di un Paese sovrano, è interpretato come una mossa per dissuadere il traffico aereo e creare caos nei trasporti, sfruttando anche un precedente avviso della Federal Aviation Administration (FAA) sull’aumento delle “attività militari” nella zona.
L’annuncio ha suscitato la ferma condanna di Cuba. Il ministro degli Esteri cubano, Bruno Rodriguez Parrilla, ha scritto su X che la mossa è un “atto aggressivo” che può portare a “conseguenze imprevedibili sulla pace in America latina.”
Nel frattempo, il Venezuela aveva già vietato l’atterraggio ad alcune compagnie aeree (tra cui Iberia, TAP Portugal e Avianca) per non aver rispettato le scadenze sulla ripresa dei voli, in un contesto già teso.
Oltre alla chiusura aerea, Trump ha inasprito le minacce, anticipando l’imminente lancio di operazioni “via terra” per fermare il narcotraffico.
“Via terra è più facile, inizieremo molto presto,” ha detto Trump in una telefonata con i militari per il Giorno del Ringraziamento. “Li abbiamo avvertiti di smettere di inviare veleno nel nostro Paese.”
La retorica aggressiva arriva mentre il capo del Pentagono, Pete Hegseth, ha annunciato dalla Repubblica Dominicana che gli USA potranno utilizzare una base militare nell’isola per “operazioni logistiche di aeromobili”. Il dispiegamento militare americano nella regione è ai massimi storici, con la portaerei USS Gerald Ford e circa 15.000 soldati a distanza di attacco dal Venezuela.
Nonostante l’escalation militare, emerge un clamoroso doppio binario diplomatico. Secondo il New York Times, Donald Trump e il Presidente venezuelano Nicolás Maduro avrebbero avuto una conversazione telefonica la scorsa settimana per discutere un possibile incontro. Al colloquio avrebbe partecipato anche il Segretario di Stato Marco Rubio.
La notizia, confermata da fonti vicine al governo venezuelano, è sorprendente in quanto giunge pochi giorni prima che il Dipartimento di Stato designasse il Cartel de los Soles, guidato da Maduro, come organizzazione terroristica.
In un episodio separato, Trump è tornato a colpire la stampa, attaccando la giornalista della CBS Nancy Cordes per una domanda sugli afghani portati negli Stati Uniti. “Tu fai queste domande solo perché sei una persona stupida,” ha attaccato il Presidente, in un momento di alta tensione mediatica e politica.