IL GUP DI MILANO HA STABILITO CHE ‘IL FATTO NON SUSSISTE
Il sindaco di Milano Giuseppe Sala e’ stato prosciolto dall’accusa di abuso d’ufficio nel procedimento con al centro l’appalto per la Piastra dei Servizi dell’ Esposizione universale perche’ “il fatto non sussiste”. Lo ha deciso il gup Giovanna Campanile. L’accusa riguardava l’affidamento diretto, senza gara, alla Mantovani spa della fornitura di 6mila alberi per arredare il sito espositivo. Sono stati invece rinviati a giudizio gli altri 7 imputati, tra cui due societa’ e l’ex manager di Expo Angelo Paris, accusati in concorso con Sala di falso. Per questa accusa l’ex ad di Expo e’ gia’ a processo.
“Sono contento, è stata ristabilita la verità storica”. Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, commentando con il suo difensore, l’avvocato Salvatore Scuto, la decisione del gup Giovanna Campanile di prioscioglierlo “perchè il fatto non sussiste” dall’accusa di abuso d’ufficio. Ipotesi che gli veniva contestata dalla procura generale per le presunte irregolarità che avrebbe commesso in veste di amministratore delegato di Expo assegnando con affidamento diretto (e non con il lancio di un bando di gara) al gruppo Mantovani l’appalto per la fornitura di 6 mila piante al sito che ospitò l’Esposizione Universale milanese del 2015. Secondo Scuto, che ha difeso Sala insieme al collega Stefano Nespor, “questa decisione ha dimostrato che affidamento era legittimo non era necessaria nessuna gara. Il sindaco è contento perché è stata ristabilita la verità”. Subito dopo la lettura del verdetto, il legale ha telefonato a Sala per informarlo della pronuncia di proscioglimento.