SUL PODIO LE MERCEDES DI HAMILTON E BOTTAS, 4/O RAIKKONEN
La Ferrari guidata da Sebastian Vettel ha vinto il Gran Premio d’Australia, prima gara della stagione 2017 di Formula 1. Sul circuito semi-cittadino dell’Albert Park di Melbourne, il pilota tedesco della casa di Maranello ha preceduto le Mercedes di Lewis Hamilton e Valtteri Bottas. ‘Questa e’ per noi, grande Ferrari, grazie ragazzi’, l’esultanza in italiano del pilota tedesco alla fine della gara, rivolto al team del Cavallino. Quarta posizione per l’altra Rossa di Kimi Raikkonen. Chiude al quinto posto la Red Bull di Verstappen davanti alla Williams di Massa e alla Force India di Perez. Ottava posizione per la Toro Rosso di Sainz. Dopo 6 anni di assenza l’Italia rivede un suo driver passare sotto la bandiera a scacchi di un Gp della massima serie: il pilota della Sauber Antonio Giovinazzi ha chiuso al dodicesimo posto il primo Gran Premio della sua carriera in Formula 1.
Un inizio di stagione da incorniciare per la FERRARI. Dopo tante amarezze si torna a gioire a Maranello grazie a Sebastain Vettel, grande protagonista sulla pista di Melbourne nel primo Gp della stagione in Australia. Un risveglio davvero magnifico per i tifosi delle rosse, anche per via di un successo arrivato non per circostanze fortunate ma con pieno merito al termine di una gara che il tedesco ha dominato quando si e’ ritrovato in testa. Guai a pensare che sara’ sempre cosi’ perche’ la Mercedes ha tutte le intenzioni e soprattutto i mezzi per tornare davanti ma se queste sono le basi la “rossa” potra’ tornare a essere protagonista e giocarsi le proprie chance per il titolo. Il lavoro invernale sicuramente ha pagato e il volto del team principal Maurizio Arrivabene e’ tornato ad essere piu’ disteso. Tornando alla gara il rientro anticipato di Lewis Hamilton per il primo pit-stop si e’ rivelato fatale per la Marcedes, Vettel ha tenuto duro e quando e’ tornato ai box ed e’ rientrato in pista e’ riuscito a tenere dietro Max Verstappen che a sua volta ha rallentato Hamilton. Poi la FERRARI ha dimostrato di essere piu’ veloce chiudendo a poco meno di 10 secondi dal vice campione del mondo. Per quanto riguarda la gara del “colored britannico” che aveva cominciato partendo davanti a tutti dopo la pole resta da capire se c’era davvero l’esigenza di dover rientrare in anticipo per il primo cambio gomme perche’ il pilota sostiene di si’ ed e’ questo che ha comunicato agli ingegneri, ma per lo stesso direttore esecutivo Mercedes Toto Wolff si poteva rimanere in pista per altri 3-4 giri, cosa che in realta’ gli altri hanno fatto.
Buono l’esordio in Mercedes di Valtteri Bottas che ha ereditato l’auto campione del mondo lasciatagli dal ritirato Nico Rosberg; terzo posto alla prima gara e ulteriore passo di crescita per il finalndese. Non si e’ mostrato soddisfatto, invece, Kimi Raikkonen nel giorno in cui il suo compagno di squadra Sebastian Vettel ha riportato la FERRARI alla vittoria: il quarto posto e’ importante e porta punti in chiave mondiale costruttori ma Raikkonen sa bene che si puo’ fare di piu’ ed e’ sicuro che nelle prossime gare si riuscira’ ad adattare maggiormente la macchina al suo stile di guida. Positivo il quinto posto finale di Max Verstappen, con l’unica Red Bull al traguardo, visto che il compagno Daniel Ricciardo e’ stato costretto al ritiro. Bene anche Felipe Massa, che ha rinviato di un anno il suo ritiro e si e’ ripreso la sua Williams cominciando con un sesto posto. Settimo e decimo posto per le due Force India di Sergio Perez e Esteban Ocon con tanto di gradevole livrea rosanero che ha portato nei giorni scorsi a un simpatico scambio di twitter con il Palermo calcio. A punti anche i piloti delle Toro Rosso con Carlo Sainz e Daniil Kvyat rispettivamente in ottava e nona posizione. In pista e’ tornato anche un italiano dopo sei anni: si tratta del puglise Antonio Giovinazzi, terzo pilota FERRARI, al volante della Sauber al posto di Pascal Wehrlein, ancora non nelle migliori condizioni dopo l’incidente subito nella Race of Champions, a Miami, a gennaio. La prestazuione positiva e il dodicesimo posto finale hanno messo in evidenza che in qusta griglia un posto lo meriterebbe anche lui.