Folla e commozione a Fermo al funerale di Emmanuel Chidi Namdi, ucciso per aver difeso da insulti razzisti la moglie Chinyere, svenuta durante la funzione. ‘Disperati siamo noi. Non uccidiamo la speranza di chi cerca aiuto’, dice l’arcivescovo Conti nell’ omelia. ‘Anche l’aggressore e’ una vittima’ per don Albanesi.
Si sono svolti nel Duomo di Fermo i funerali di Emmanuel Chidi Nnamdi, il migrante nigeriano morto dopo una colluttazione con il 39enne fermano Amedeo Mancini. La celebrazione delle esequie è stata affidata all’arcivescovo mons. Luigi Monti e al sacerdote don Vittorio Albanesi. Ad assistere alla cerimonia funebre, tra una numerosa folla accorsa per l’ultimo saluto a Emmanuel, la presidente della Camera, Laura Boldrini, la ministra per le Riforme, Maria Elena Boschi, l’europarlamentare nonché ex ministra Cecile Kyenge e il vicepresidente del parlamento europeo, David Sassoli. “E’ doveroso essere qui, dobbiamo stare vicini alle autorita’ locali e accompagnarle nella loro battaglia contro il razzismo”, aveva detto la presidente Boldrini poco prima dell’inizio dei funerali. “Ritengo – ha aggiunto – che vada rinviata al mittente l’accusa che Fermo sia un luogo razzista. Nessun luogo è razzista di per sé ma possono esserci elementi che praticano il razzismo”. Però, in ogni caso, ha sottolineato la Boldrini, “chi dice ‘scimmia africana’ a una donna non lo fa per essere gentile, e derubricare questo come una battuta goliardica è molto grave” e anche questo “lo rinvio al mittente”.
“Bisogna alimentare la speranza di chi tra mille peripezie arriva tra noi. E mi da’ fastidio quando sento i media definirli ‘disperati’, ma dove? Ma quando? Loro disperati? Semmai noi lo siamo, con la nostra vita spesso inutile e insensata”. Lo ha detto nell’omelia, durante le esequie di Emmanuel Chuidi Namdi, l’arcivescovo di Fermo, monsignor Luigi Conti. “Se loro sono qui – ha aggiunto – e’ perche’ davvero” i migranti “nutrono la speranza e noi rischiamo di ucciderla questa speranza, ma invece e’ la divisione che uccide”, ha concluso.
Anche l’aggressore di Emmanuel Chidi Nnamdi “e’ una vittima e se qualcuno lo avesse aiutato a controllare la sua istintivita’, la sua aggressivita’ avrebbe fatto bene”. Lo ha detto monsignor Vinicio Albanesi parlando con i giornalisti di Amedeo Mancini, il 39enne ultra’ fermato per omicidio preterintenzionale. Ai giornalisti, che al suo arrivo al duomo di Fermo per il funerale del giovane nigeriano, che gli hanno chiesto se intendesse perdonare Mancini, “noi perdoniamo tutti – ha risposto – noi accogliamo tutti”.
“Da oltre due anni questa città si è dimostrata ospitale, ma veramente ospitale. Lo riconoscono i nostri fratelli scappati dalle guerre, dalla fame, dalla persecuzione religiosa. Anche il nostro fratello Emmanuel e la sua promessa sposa lo hanno riconosciuto. Noi fermani siamo ospitali”. Così l’arcivescovo Luigi Conti. “Avevo chiesto un po’ di silenzio durante la veglia di preghiera” per Emmanuel Chidi Nhamdi – il profugo nigeriano colpito dall’ultra’ Amedeo Mancini e morto per le lesioni – “ma non sono stato ascoltato soprattutto dai media”, ha detto l’arcivescovo di Fermo monsignor Luigi Conti nella sua omelia alle esequie nel duomo di Fermo. “Forse – ha aggiunto – i media rispondono a criteri e norme differenti”. “Adesso vi chiedo la fede”, ha esortato l’arcivescovo: “se ne avete poca mettetecela tutta. Chi ne ha tanta aiuti chi ne ha di meno”.
Chinyery, la vedova di Emmanuel Chidi Namdi, e’ svenuta durante il funerale del compagno, ucciso a Fermo martedi’ scorso. La donna, che partecipava al rito dalla prima fila dei banchi del duomo della citta’ marchigiana, gremita di fedeli e affollata di immigrati in abiti neri con la fascia rossa del lutto intorno al capo, aveva avuto diversi mancamenti. Quando si e’ accasciata sulla panca, durante l’offertorio, sono intervenute le crocerossine che le erano vicino e, immediatamente, gli uomini del 118 che l’hanno caricata su una barella e portata fuori dalla chiesa sotto gli sguardi preoccupati del presidente della Camera Laura Boldrini e del ministro per le Riforme, Maria Elena Boschi.
“Non bisogna diffondere l’odio, e’ importante che chi ha responsabilita’ pubbliche in particolare non lo faccia, perche’ poi la situazione puo’ sfuggire di mano”. Cosi’ la presidente della Camera Laura Boldrini prima del funerale di Emmanuel Chidi Nnamdi nel duomo di Fermo. La presidente della Camera ha esortato anche i media a fare attenzione e ha ricordato di aver fondato a Montecitorio una commissione contro l’odio, intitolata a Jo Cox, la giovane deputata laburista uccisa dall’odio”.