‘Dio e’ nel migrante che tanti vogliono cacciare’, dice il Papa all’Angelus, nel GIORNO dei funerali, nel Duomo di Fermo, di Emmanuel Chidi Namdi, il profugo nigeriano morto per aver difeso la moglie da insulti razziali dopo una colluttazione con il 39enne Amedeo Mancini. ‘Alla fine saremo giudicati sulle opere di misericordia’.
Dio è negli invisibili e negli abbandonati. E’ in “quei migranti che tutti vogliono cacciare via”, in “quel bambino affamato”, in “quel nonno lasciato da solo”. Nell’Angelus della domenica, rifacendosi alla parabola del Buon Samaritano, Papa Francesco è tornato a parlare degli ultimi e, citando Mina, ci ha ricordato che di queste persone ai margini non basta parlare, ma bisogna aiutarle concretamente. “Mi viene in mente quella canzone, ‘Parole, parole, parole'”.
Le azioni devono partire da un esame di coscienza: “La nostra fede è feconda? Produce opere buone? Oppure è piuttosto sterile, e quindi più morta che viva? Mi faccio prossimo o semplicemente passo accanto? Queste domande è bene farcele spesso, perché alla fine saremo giudicati sulle opere di misericordia; il Signore potrà dirci: ‘Ti ricordi quella volta, sulla strada da Gerusalemme a Gerico? Quell’uomo mezzo morto ero io'”.Bergoglio ci invita anche a riflettere sul concetto di prossimità, che non può essere solo identitaria: “Chi è il mio prossimo? Chi devo amare come me stesso? I miei parenti? I miei amici? I miei connazionali? Quelli della mia stessa religione?”. “Chi è il mio prossimo?” È la domanda che oggi sentiamo ripetere in tutte le Chiese del mondo, dal Vangelo di Luca.
“Noi penseremo ad Emmanuel Chidi Nnamdi barbaramente assassinato a Fermo”, ha detto monsignor Enrico Feroci, direttore della Caritas di Roma.”Penseremo a Chinyery, la sua compagna. Penseremo a tutti gli immigrati e i rifugiati che arrivano da noi in cerca di un futuro per loro e le loro famiglie”. Oggi alle 18 a Fermo ci sono i funerali del giovane senegalese, ai quali prenderanno parte anche la presidente della Camera, Laura Boldrini, la ministra delle Riforme, Maria Elena Boschi, una selegazione di Sinistra Italiana e l’ex ministra ed europarlamentare Cecile Kyenge. Anche la Caritas invita a “a ricordare nella preghiera il nostro Paese, perché abbia il coraggio di politiche di accoglienza inclusive, programmatiche, solidali e attente alla persona; i politici, perché siano rispettosi delle sofferenze di uomini e donne stremati che con tanta dignità affrontano enormi difficoltà, dignità che manca a quanti urlano fomentando paura, odio e rancore”.