Il Fondo monetario internazionale alza la stima di crescita dell’Italia: nell’aggiornamento del suo World Economic Outlook, presentato a margine dei lavori del World Economic Forum a Davos, il Fmi prevede ora un’espansione dell’1,4% nel 2018 e dell’1,1% nell’anno successivo. Le due stime sono migliorate rispettivamente di 0,3 e 0,2 punti percentuali rispetto al precedente ‘Weo’ e il Fmi parla di “una spinta piu’ forte dalla domanda esterna” e dall’export. Nel contempo, il Fondo lancia un allarme sulle prossime elezioni: “le incertezze politiche creano rischi nella realizzazione delle riforme”.
Il Fondo Monetario Internazionale è più ottimista sull’economia italiana e ha rivisto al rialzo le stime del Pil tricolore del 2018, che sale all’1,4%, e del 2019 che passa all’1,1%, con incrementi rispettivamente di 3 e 2 decimi di punto rispetto alle stime contenute nel World Economic Outlook di ottobre. L’aggiornamento dell’Outlook, presentato durante il World Economic Forum di Davos, per quest’anno si colloca su un incrmento analogo a quello resa noto venerdì scorso da da Bankitalia nel suo Bollettino Economico mentre per il prossimo anno è inferiore di un decimo di punto. Ed è più alto rispetto alla nota di aggiornamento del Def da parte del Governo – pubblicata lo scorso 23 settembre – e che stimana un +1,2% per entrambi gli anni. “I tassi di crescita per molti dei Paesi dell’area euro – si legge nel documento – sono stati rivisti al rialzo, in particolar modo oer Germania, Italia e Paesi Bassi, a seguito di una spinta più forte della domanda interna e di una maggiore domanda esterna”. Tra i quattro grandi Paesi dell’Eurozona l’unica nota dissonante è quella della Spagna, la cui crescita è stata finora ben al di sopra del suo potenziale con stime che ora sono state tagliate leggermente per il 2018 al 2,4% a seguito di una maggiore incertezza politica che pesa sulla fiducia e sulla domanda. In cifre le previsioni dell’Italia si confrontano con quelle dell’Eurozona nel suo complesso, accreditata di un +2,2% nel 2018 (+0,3 rispetto alle stime di ottobre) e di un +2% (+0,3). E con quelle della Germania, che mette a segno un +2,2% e +2% con un eclatante miglioramento di 0,5 in entrambi gli anni. La Francia viene stimata a un +1,9% per entrambi gli anni (+0,1 e +0 rispettivamente) mentre la Spagna crescerà del 2,4% (-0,1% e del 2,1% (+0,1).
Il voto in Italia porta con sè “rischi” sull’attuazione delle riforme e sull’ipotesi di un’inversione nelle politiche. Lo afferma il Fondo monetario internazionale nell’aggiornamento del suo World Economic Outlook. “L’incertezza politica – spiega il Fmi – dà origine anche a rischi sull’attuazione delle riforme o sulla possibilità di una rielaborazione dei programmi politici, anche nel contesto delle prossime elezioni in diversi paesi” tra cui l’Italia, ma anche Brasile, Colombia e Messico.