A tre giorni dalle presidenziali una sparatoria avvenuta sugli Champs Elysees di Parigi è costata la vita a un poliziotto, mentre due agenti sono rimasti feriti; l’assalitore, come confermato dal Ministero degli Interni, è stato abbattuto. Le circostanze della sparatoria tuttavia non sono ancora chiare: secondo una prima ricostruzione, l’assalitore è arrivato in macchina e una volta sceso dalla vettura ha sparato – “deliberatamente”, secondo il ministero – contro gli agenti, prima di essere colpito a sua volta. Prende quindi corpo l’ipotesi di un attacco terroristico, piuttosto che quella di una rapina finita male; la zona è stata cordonata dalla polizia, accorsa in forze, mentre è stata chiusa per motivi di sicurezza la stazione della metropolitana Franklin Roosevelt.
“Lasciatemi associare alle parole del presidente Trump per quello che e’ successo a Parigi. Peraltro in un momento molto delicato come quello delle elezioni”. Cosi’ il premier Paolo Gentiloni in conferenza stampa con Donald Trump.
“Le nostre condoglianze al popolo francese. E’ successo un’altra volta. E’ una cosa terribile. Sembra che sia un altro attacco terroristico. Non finisce mai”. Cosi’ il presidente Usa Donald Trump, in conferenza stampa con il premier italiano.
Arrivano conferme sul fatto che l’obiettivo degli assalitori fossero effettivamente i poliziotti. E’ un portavoce del ministero dell’interno francese a confermarlo, escludendo di fatto l’ipotesi che si possa trattare di una rapita finita male, come ipotizzato da alcune fonti di stampa. Al momento sono in azione le forze speciali e la procura anti terrorismo ha aperto un’inchiesta.
Il primo ministro Bernard Cazeneuve si è recato all’Eliseo dal presidente Francois Hollande. Ancora spari sugli Champs Elysees sono stati uditi oltre un’ora dopo l’uccisione di un poliziotto e il ferimento di altri due. E’ quanto riferisce la polizia, confermando così che ci sarebbe almeno un secondo assalitore.
A tre giorni dalle presidenziali Parigi ripiomba nell’incubo terrorismo. Un’auto della polizia e’ stata attaccata questa sera a colpi di fucile mitragliatore ‘kalashnikov’ sugli Champs Elysees Un agente e’ morto, altro due sono rimasti gravemente feriti. I poliziotti hanno risposto al fuoco e hanno ucciso un terrorista. Si ritiene che un altro sia riuscito a fuggire mescolandosi tra la folla sul lunghissimo viale che taglia la capitale dall’Arco di Trionfo a Place de la Concorde. Le indagini sono state affidate alla Procura e alle forze anti-terrorismo. Secondo vari media francesi, l’attentatore ucciso si chiamerebbe Youssef El Osri ed era originario del Belgio. L’uomo era conosciuto agli 007 del Dgsi, i servizi segreti francesi, ed alla polizia. Perquisite la sua abitazione e anche l’auto da cui e’ sceso primo di aprire il fuoco, una vecchia Audi A4 color argento. Secondo la rete Bfmtv, l’uomo aveva scritto sul sistema di scambio di messaggi Telegram di voler uccidere degli agenti di polizia. Un summit e’ stato immediatamente convocato all’Eliseo dal presidente Francois Hollande, con il premier Bernarde Cazeneuve, il ministro dell’Interno Matthias Kekl ed il sindaco di Parigi, Anne Hidalgo. Il 13 novembre 2015 Parigi e’ stata teatro del piu’ sanguinoso attentato della storia francese: un commando dell’Isis massacro’ 130 persone colpendo in modo coordinato diversi punti della citta’, dallo Stade de France al locale Bataclan. Da allora l’ombra del terrorismo islamico ha sempre aleggiato sulla capitale, e appena ieri erano stati arrestati a Marsiglia due uomini accusati di programmare un attentato contro un candidato alle presidenziali. Il primo turno delle elezioni si svoglera’ domenica, tra misure di sicurezza eccezionali. Da Washington e’ arrivato il commento immediato del presidente Usa, Donald Trump, durante la conferenza stampa assieme al premier italiano Paolo Gentiloni, al termine del loro incontro alla Casa Bianca: “Sembra un attentato terroristico. E’ una scia senza fine. Dobbiamo essere forti”, ha detto Trump. Solidarieta’ e vicinanza alla Francia sono state espresse da Gentiloni.