Frenata per l’Italia dell’incremento dei contagi da coronavirus. Arrivando a quota 1.835, ieri l’incremento delle infezioni e’ stato del 16%, a fronte dell’aumento del 50% del giorno prima. Questa settimana sara’ decisiva per capire l’andamento dell’epidemia sul territorio italiano, secondo gli esperti. Intanto il governo lavora ad una manovra anti-virus, il premier Conte riunisce stasera tutti i partiti.
Borse europee in accelerazione, spinte dai comparti hi-tech e farmaceutico. A Codogno comincia la distribuzione delle mascherine ai cittadini, mentre a Prato si registra il primo caso sospetto, un’italiana rientrata dopo alcuni giorni in Lombardia. Due docenti positivi nel Napoletano e nel Salernitano, chiuse le scuole.
La Cina annuncia intanto altri sette casi di contagiati di ritorno dall’ Italia, e stabilisce la quarantena per gli arrivi dal nostro Paese, oltre che da Corea del Sud, Iran e Giappone. Gli Usa fanno sapere che il vaccino e il trattamento per la cura potrebbero essere disponibili a partire dalla fine dell’estate, inizi dell’autunno e annunciano il controllo sul 100% dei voli in arrivo dall’Italia.
“Irrita” sapere che per il coronavirus alcuni Paesi stanno bloccando cittadini italiani all’estero senza alcun criterio. E di fronte a “forzature o blocchi insensati” l’Italia rispondera’. Lo assicura alla Stampa il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio. Alla Farnesina ci si e’ gia’ attivati per far ritirare blocchi che si ritengano ingiustificati e che si e’ chiesto di discutere il tema delle chiusure verso l’Italia anche al prossimo Consiglio Affari Esteri. Oggi mezzo governo alla Farnesina per un tavolo con le principali associazioni delle imprese per decidere le misure di sostegno al Made in Italy.
Le recenti polemiche nel mondo del calcio per l’emergenza coronavirus “non fanno onore all’ Italia”, visto che il virus sta creando problemi enormi a tutto lo sport. “Il calcio capisca che non esistono atleti di serie A e atleti di serie B”. Invitando a ‘rientrare da Marte’, intervistato da Repubblica, il presidente del Coni Giovanni Malago’ ammonisce che “nessuno dovra’ pensare di vivere in un mondo a se'”. Perche’ “la salute viene prima di tutto, anche del calcio”.