PREMIER A CELEBRAZIONI 221/O DELLA PRIMA BANDIERA
Alla presenza del presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, Reggio Emilia celebra i 221 anni del primo Tricolore. La bandiera bianco rosso e verde nacque nella citta’ emiliana il 7 gennaio 1797, come bandiera della Repubblica Cispadana. Primo momento della giornata, l’Alzabandiera, gli onori militari e l’inno nazionale in piazza Prampolini. Segue l’incontro con gli studenti nella Sala del Tricolore in municipio, con una lectio magistralis sui valori e i principi della Costituzione italiana, di cui ricorre il settantesimo anno.
“Oltre al testo della Costituzione rendiamo omaggio ai costituenti: a una generazione politica che, uscendo dalla Resistenza e dalla Guerra, discutendo apertamente e liberamente, arrivo’ a sintesi unitarie che mantengono una straordinaria utilita’ e attualita’, e lo fecero per servire Paese. E’ una lezione per tutti noi”. Lo ha detto il premier Paolo Gentiloni, intervenendo nella Sala del Tricolore di Reggio Emilia, per le celebrazioni del 221/o della prima bandiera bianco rosso e verde.
Punti di sintesi nella Carta di cui ricorre il 70/o anniversario, ha detto il premier, furono trovati da persone “che avevano contrapposizioni enormi fra di loro sul piano ideologico, molto piu’ grandi di quelle che vediamo nella politica di oggi”. Questo, cioe’ la capacita’ dei costituenti di elaborare il testo, fu “il miracolo democratico”, da cui il premier auspica si possa prendere spunto anche nell’Italia di oggi.
“Da Reggio Emilia, medaglia d’oro della Resistenza, da questa Festa del Tricolore possono arrivare tre messaggi importanti. Innanzitutto, la conferma che siamo capaci di riunirci attorno ai simboli nazionali e al loro valore, di avere cura e consapevolezza della nostra memoria e identita’. Un risultato che rappresenta una conquista significativa del nostro passato recente. Poi, un legittimo orgoglio per cio’ che noi italiani siamo e per cio’ che siamo in grado di fare. Il Tricolore, nel mondo, e’ simbolo di bellezza, di cultura, di un patrimonio straordinario che tutti riconoscono e ammirano. Ed e’ oggi sinonimo di responsabilita’ e di impegno di fronte alle molte sfide dello scenario internazionale; della nostra capacita’ di proiettarci nel mondo grazie ai nostri valori”. Cosi’ il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, in una lettera alla Gazzetta di Reggio, in occasione della sua visita di oggi a Reggio Emilia per la Festa del Tricolore. “Coltivare questo sano orgoglio significa essere consapevoli che si hanno le potenzialita’ per riuscire, i mezzi e le risorse per affrontare le sfide piu’ difficili – spiega Gentiloni-. L’Italia si e’ rimessa in moto dopo la piu’ grande crisi dal Dopoguerra e il merito principale di questa ripartenza e’ delle nostre famiglie, delle nostre imprese, dei nostri lavoratori”.
“Questo governo, in attesa delle prossime elezioni, continuera’ a lavorare per accompagnare e sostenere i segnali di fiducia che si manifestano nei nostri territori. Infine, un messaggio su cio’ che significa celebrare le radici e la memoria in un mondo che ci pone di fronte a sfide sempre piu’ globali. Sfide che accrescono la sensazione di incertezza e di insicurezza e che in Occidente alimentano la tentazione di un ritorno dei sovranismi e dei nazionalismi – conclude il premier -. Sono tentazioni alle quali dobbiamo rispondere con un impegno per continuare a ridurre le diseguaglianze; e ricongiungendo le nostre radici nazionali a uno sguardo aperto verso il mondo, per vivere i nostri simboli e la nostra appartenenza non come chiavi identitarie nelle quali rifugiarci, ma come il patrimonio che ci permette di trovare il nostro posto nel mondo cosmopolita. E di difendere i nostri valori di democrazia e di uguaglianza”.