SUI MIGRANTI NON SIA DISTRATTA E CI AIUTI SU ARRIVI DA LIBIA
Il Consiglio d’Europa bacchetta l’Italia sui migranti, a partire dalla custodia legale per i minori non accompagnati, ai rimpatri volontari, alle espulsioni forzate: ‘un sistema debole che rischia di incoraggiare piu’ arrivi’. Il premier Gentiloni replica invitando l’Ue a non essere distratta su un problema che ‘neppure mago Merlino saprebbe cancellare’. E spiega che da Bruxelles Roma si attende piu’ risorse nella gestione degli arrivi dalla Libia. Il presidente del Consiglio parla anche dell’Europa a piu’ velocita’: ‘non va vista come un gigantesco complotto contro l’Italia’. E sulle riforme, ‘non siamo i primi della classe, ma non accettiamo lezioni’.
Messaggio del premier Gentiloni all’Europa: sulle riforme l’Italia e’ impegnata come pochi Paesi, il percorso non si ferma, dunque non si accettano lezioni, visto che si lavora nell’ interesse comune. In vista del Consiglio europeo, il presidente del Consiglio parla anche del problema migranti che, spiega, ‘non lo cancella neppure il mago Merlino’, e come dice no alla rigidita’ con le virgole sui bilanci, cosi’ lo dice alla ‘rigidita’ distratta’ sui temi dell’accoglienza, aggiungendo che dall’Ue si aspetta piu’ risorse per aiutare l’Italia nella gestione degli arrivi dalla Libia.
Il sistema di custodia dei minori migranti non accompagnati giunti in Italia ‘non funziona’, gli hotspot dove restano per lungo tempo sono inadatti alle loro necessita’. La denuncia da un rapporto del Consiglio d’ Europa, che pero’ vede come ‘un passo molto buono’ la nuova legge sulle misure di protezione. Debole il sistema dei rimpatri e delle espulsioni forzate, che rischia di incoraggiare un maggior numero di arrivi. Da riformare il sistema dell’accoglienza. Dito puntato pero’ anche sugli altri Paesi, per la lentezza dei ricollocamenti.
L’Italia rispetta le regole europee, ma vuole contribuire a un processo di modifica delle sue politiche. E’ quanto affermato oggi dal presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, nelle comunicazioni al Senato in vista del Consiglio europeo di domani e del 10 marzo. Gentiloni ha ricordato che domani il Consiglio europeo fara’ il punto “con una relazione del governatore della Banca centrale, Mario Draghi, sullo stato delle economie” dei paesi dell’Ue. “L’Italia ha una posizione arcinota – ha detto Gentiloni – rispetta le regole dell’Ue ma vuole contribuire a un processo di modifica delle sue politiche”. Gentiloni ha ricordato che il governo italiano sta proseguendo nel suo percorso di riforme. “Sia chiaro da subito a Bruxelles che in Italia le riforme non solo non si sono fermate ma non hanno minimamente rallentato il loro corso”, ha detto il capo dell’esecutivo.
“L’attivita’ di governo”, ha aggiunto Gentiloni, e’ concentrata su una serie di misure, “dall’immigrazione alla Pubblica amministrazione, dal processo penale alla sicurezza urbana, dalla legge sulla poverta’ al ddl sulla concorrenza: sfido chiunque ad indicare un altro governo e un altro parlamento in Europa impegnati su un complesso di riforme come quello su cui siamo impegnati in Italia. Non siamo i primi della classe, ma non accettiamo lezioni e lavoriamo nell’interesse comune”. Secondo Gentiloni, “dell’interesse comune fa parte correggere le politiche economiche dell’Ue e avere un’Unione piu’ presente in termini di sicurezza e difesa”.