SULLA CRESCITA PASSI AVANTI DA FARE, PAESE SIA UNITO E FORTE
‘Abbiamo davanti 15 mesi che possono rivelarsi decisivi se si colgono alcune opportunita” per il futuro dell’Ue, oppure che possono confermare la situazione difficile’. Lo ha detto il premier Paolo Gentiloni alla Camera in vista del prossimo vertice europeo. Gentiloni ha sottolineato che ‘sulla grande discussione di come un maggiore impegno europeo’ debba diventare ‘un impegno anche per l’Europa della crescita e del lavoro, i passi in avanti sono tutti da fare. Si tratta di un capitolo fondamentale in cui il paese deve presentarsi unito e forte’.
L’Aula della Camera ha approvato la risoluzione di maggioranza sulle comunicazioni del presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, relative al Consiglio europeo che si terra’ da domani a Bruxelles. Il testo ha ottenuto 239 voti favorevoli e 144 contrari (39 gli astenuti). Via libera anche alle risoluzioni, riformulate dal Governo, presentate da Mdp e Alternativa libera.
Il premier Paolo Gentiloni, nel riferire in Aula alla Camera, in vista del Consiglio europeo di domani e dopodomani, illustra ai deputati tutti i temi che saranno al centro del summit. Incluse le questioni del trasferimento delle due autorita’ sulle banche e i farmaci con sede a Londra. “In questo contesto – afferma il presidente del Consiglio – l’Italia e’ impegnata nella battaglia per la candidatura di Milano”, come sede dell’agenzia del farmaco (Ema). “Vedo con favore – aggiungeGentiloni – che il governo in tutte le sue articolazioni, la Regione Lombardia, il comune di Milano e il tessuto delle imprese sono tutti impegnati a sostenere una candidatura che risulta tra le migliori possibili”.
econdo il premier, pero’, “non sara’ una competizione facile con le altre due citta’ in gara ma il punto politico che intendo ribadire e’ il seguente: un conto e’ una competizione tra citta’ che hanno gia’ la capacita’ di consentire all’agenzia efficienza, un altro e’ un malinteso principio di riequilibrio delle autorita’ europee nei confronti di paesi che non ne ospitano nessuna”. Prima di concludere: “Ancora una volta emerge il tema di fondo: cosa vogliamo dall’Unione europea. Vogliamo un’Unione che metta al primo posto le esigenze dei cittadini. Viene avanti – conclude – la necessita’ di usare questi mesi pensando al futuro” e non alla pura sopravvivenza.
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in vista del prossimo Consiglio Europeo di Bruxelles, in programma domani e dopodomani, ha ricevuto oggi al Quirinale, nel corso della tradizionale colazione di lavoro, il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, e una delegazione di ministri. Presenti, riferisce il Quirinale, il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Angelino Alfano, il ministro dell’Interno, Marco Minniti, il ministro dell’Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, il ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, e i sottosegretari di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Maria Elena Boschi e Sandro Gozi.