MADURO FA ARRESTARE DUE LEADER DELL’OPPOSIZIONE
“Venezuela. Arresto dei leader dell’opposizione inaccettabile. Italia impegnata contro rischio dittatura e guerra civile”. E’ quanto scrive su twitter il presidente del Consiglio Gentiloni a proposito di quanto sta accadendo in queste ore nel paese sudamericano. Sul tema, anche Antonio Tajani: “ingiustificati gli arresti degli oppositori”. Nel cuore della notte due leader dell’opposizione che erano agli arresti domiciliari sono stati portati via da agenti dei Servizi di intelligence venezuelani.
Resta altissima la tensione in Venezuela dove, dopo gli scontri di domenica in cui sono morte 10 persone, nella notte tra lunedì e martedì due leader dell’opposizione politica, Leopoldo Lopez e Antonio Ledezma, sono stati arrestati. Arresti che sono stati duramente condannati dall’Unione europea che aveva già dichiarato il suo scetticismo sulle elezioni per l’Assemblea Costituente avvenute due giorni fa per volonta del presidente venezuelano Nicolas Maduro. Gli agenti dei servizi segreti del Venezuela, il Sebin, hanno arrestato oggi Lopez e Ledezma, che erano già assegnati ai domiciliari, hanno annunciato le loro famiglie. “Hanno appena prelevato Leopoldo a casa. Non sappiamo dove si trova e dove è stato portato”, ha scritto su Twitter la moglie di Lopez, Lilian Tintori. I figli di Ledezma, Victor e Vanessa, allo stesso modo hanno annunciato che il Sebin ha portato via il padre. Per l’Unione europea gli arresti sono “un passo nella direzione sbagliata” dopo il controverso voto di domenica scorsa per l’Assemblea costituente. “Abbiamo appreso la notizia oggi e riteniamo che sia chiaramente un passo nella direzione sbagliata”, ha detto Catherine Ray, una portavoce del capo della diplomazia Ue Federica Mogherini.
Intanto il presidente venezuelano Maduro, pronto a varare la Costituente, ha respinto ieri le sanzioni adottate nei suoi confronti da parte degli Stati Uniti. “Io non obbedisco agli ordini imperialisti, io non obbedisco a governi stranieri, io sono un presidente libero”, ha detto Maduro, reagendo alla decisione statunitense di congelare tutti i beni che il capo dello Stato avrebbe negli Stati Uniti. Il Tesoro americano ha deciso di sanzionare il presidente venezuelano Nicolas Maduro definito un “dittatore”. Il Tesoro Usa ha spiegato che la sua decisione “dà prova del suo sostegno alla popolazione venezuelana”. “Le elezioni illegali di ieri confermano che Maduro è un dittatore che disgrega la volontà del popolo venezuelano”, ha dichiarato il segretario al Tesoro Steven Mnuchin.
Ieri l’Ue ha espresso “seri dubbi” sulla validità del voto di domenica per l’Assemblea costituente, e oggi ha rilanciato la propria richiesta al governo di Caracas di mettere fine alla repressione delle proteste in corso nel Paese dall’inizio di aprile, che hanno causato più di 120 morti: “Continuiamo a chiedere al governo del Venezuela misure che favoriscano la fiducia e che creino le condizioni migliori per la ripresa di iniziative per una soluzione pacifica negoziata”. La coalizione dell’opposizione, Tavolo dell’Unità Democratica (MUD), ha indetto per domani una nuova manifestazione a Caracas per denunciare “l’illegittimità” della nuova Assemblea. Ieri e oggi nella capitale del Venezuela la situazione è rimasta calma, ma le barricate dei manifestanti sono ancora sulle strade. “Hanno preso Leopoldo Lopez e Ledezma per farci paura e demoralizzarci”, ha dichiarato il deputato dell’opposizione Freddy Guevara, ma “la prigione e le persecuzioni contro i nostri responsabili non fermeranno la ribellione”. Maduro ha annunciato di voler togliere l’immunità parlamentare ai deputati per consentire arresti e processi a loro carico.
“Venezuela. Arresto dei leader opposizione inaccettabile. Italia impegnata contro rischio dittatura e guerra civile”. lo scrive su twitter il premier Paolo Gentilonimentre sul sito del governo italiano viene pubblicata la dichiarazione del presidente del Consiglio rilasciata ieri in un’intervista in cui si afferma che l’Italia non riconoscera’ “l’Assemblea costituente voluta da Maduro”.(
“Condanno con forza la violazione costante dei diritti umani in Venezuela”: lo scrive su Twitter il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani che definisce “ingiustificati” gli arresti dei leader dell’opposizione venezuelana, Leopoldo Lopez e Antonio Ledezma.
Mitzy Capriles, la moglie del sindaco di Caracas Antonio Ledezma, nuovamente arrestato dalle autorità del governo di Nicolas Maduro questa mattina, ha invitato la cancelliera tedesca Angela Merkel a intercedere con urgenza per aiutare i prigionieri politici in Venezuela. “L’ossigeno, anche un secondo dopo la morte, non serve a nulla”, ha affermato Capriles in un’intervista con l’emittente pubblica tedesca Deutsche Welle, aggiungendo che è per questo che “imploriamo la signora Merkel di usare la sua posizione affinché i prigionieri politici venezuelani non continuino ad essere torturati”. “Sono arrivati più di 20 uomini armati fino ai denti, come se avessero a che fare con un criminale”, ha continuato Mitzy Capriles raccontando l’arresto a sorpresa del marito, che stava scontando gli arresti domiciliari. Capriles, che attualmente si trova a Madrid, ha anche confessato di essere convinta che i servizi segreti abbiano trasferito Antonio Ledezma nel carcere militare di Ramo Verde, anche se per il momento non v’è alcuna conferma ufficiale. “Ora sono 500 i prigionieri politici che Nicolas Maduro detiene in condizioni di sofferenza e pesanti torture “, ha aggiunto Capriles.