205 MILA UTENTI NEI CENTRI ASCOLTO, UNO SU CINQUE E’ UNDER 34
Capifamiglia under 34 sempre piu’ poveri, tassi di disoccupazione giovanile tra i piu’ alti d’Europa, ascensore sociale bloccato e record di Neet. La poverta’ tende a crescere al diminuire dell’ eta’: i figli stanno peggio dei genitori, i nipoti peggio dei nonni, dice un Rapporto di Caritas italiana su poverta’ ed esclusione sociale. Nel 2016 nei centri ascolto 205.090 utenti, un quinto dei quali di eta’ inferiore a 34 anni. Il 42,8% e’ italiano, il 46% e’ del Nord, l’eta’ media e’ di 43,6 anni.
Il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Giuliano Poletti, in riferimento al rapporto Caritas sulla poverta’ e l’esclusione sociale 2017, ha evidenziato, in una nota, la necessita’ di “un impegno che richiede il contributo di tutti, a partire, naturalmente, dalle istituzioni e dal ruolo insostituibile svolto dalla Caritas e da tutto il mondo dell’associazionismo e dal volontariato”. “Voglio ricordare – ha aggiunto – che da quest’anno, per la prima volta, il nostro Paese si e’ dotato di uno strumento permanente di contrasto alla poverta’, il Rei, Reddito di inclusione, costruito attraverso una collaborazione positiva con l’Alleanza contro la poverta’ ed un confronto fattivo col Parlamento, che impegna tutte le istituzioni e le comunita’ locali a stare a fianco delle persone piu’ deboli”. La povertà tende a crescere al diminuire dell’età. Se negli anni antecedenti la crisi economica la categoria più svantaggiata era quella degli anziani, da un lustro sono i giovani under 34 a vivere la situazione più critica, molto più allarmante di quella vissuta un decennio fa dagli ultra-sessantacinquenni. E’ quanto emerge dal rapporto Caritas ‘Futuro anteriore’ su povertà giovanili ed esclusione sociale presentato oggi a Roma alla presenza del segretario generale della Cei, monsignor Nunzio Galantino. In Italia, oggi, un giovane su dieci vive in uno stato di povertà assoluta, nel 2007 si trattava di un giovane su 50. In soli 10 anni l’incidenza della povertà tra i giovani (18-34) passa dall’1,9% al 10,4%; diminuisce al contrario tra gli over 65 (dal 4,8% al 3,9%).