Il giudice federale, Colleen Kollar-Kotelly, ha fermato oggi l’ordine del presidente statunitense Donald Trump che vietava il servizio militare alle persone transgender. Lo rivela il quotidiano “New York Times”, precisando che la motivazione della sentenza reca che la direttiva non sembra basarsi su fatti, ma sul “desiderio di esprimere disapprovazione sulle persone transgender in generale”.
La direttiva del presidente ha origine nel luglio scorso quando, con una serie di tweet,Trump aveva affermato che le Forze statunitensi “non possono affrontare i costi sanitari e i disagi” di truppe transgender, aggiungendo che il “governo non avrebbe accettato o consentito a individui transgender di prestare servizio nelle Forze militari Usa”. Dichiarazioni alle quali ha fatto seguito nello scorso agosto la direttiva che imponeva l’esenzione di tutti i militari transgender. Gruppi transgender hanno poi sporto denuncia contro l’amministrazione Trump per discriminazione e violazione del diritto costituzionale di pari tutela di fronte alla legge. Il giudice Kollar-Kotelly ha oggi emesso un’ingiunzione che blocca l’applicazione della direttiva in attesa della conclusione del caso e ripristina la situazione precedente. Il pronunciamento della corte consente ai transgender di riprendere i loro ruoli militari, ma lascia inalterato l’ordine della Casa Bianca che non consente l’utilizzo di fondi federali per operazioni chirurgiche per il cambiamento di sesso tra i militari transgender.