L’accusa è pesante: quella di aver fallito nell’ottenere tempestive informazioni sul coronavirus, errori costati vite umane. Così Trump sospende i finanziamenti all’Organizzazione Mondiale della Sanita’. Insorge l’Europa, e l’Alto rappresentante Josep Borrell parla di stop ingiustificabile in un momento che richiede invece maggiori sforzi. Critiche anche da Mosca e Pechino. Oms, l’unica nostra preoccupazione e’ salvare vite. L’Ap denuncia: la Cina non diede l’allarme per 6 giorni, Xi annuncio’ il rischio di epidemia il 20 gennaio, quando gia’ c’erano 3.000 contagi.
Contro la scelta di Trump si sono schierati moltissimi paesi, cosi’ come le istituzioni internazionali a partire dall’Onu, il cui segretario Antonio Guterres ha sintetizzato che “non e’ il momento di togliere risorse all’Oms“. La speranza resta tutta rivolta allla scoperta di un vaccino: l’Oms ha annunciato che ce ne sono 3 gia’ in fase di test clinici, mentre dagli stessi Usa arriva la notizia che entro l’autunno se ne potrebbe sperimentare uno sul personale sanitario.
Il primo a reagire alla decisione di Trump e’ stato Antonio Guterres, segretario generale dell’Onu, da cui dipende l’agenzia speciale per la salute: “Non e’ il momento di ridurre le risorse per le operazioni dell’Oms o di qualsiasi altra organizzazione umanitaria nella lotta contro il coronavirus. Ora e’ il momento dell’unita’ perche’ la comunita’ internazionale lavori insieme in solidarieta’ per fermare questo virus e le sue conseguenze dirompenti”. Poi e’ toccato a Russia e Cina. “Segno di un approccio egoista”, ha osservato Mosca, sottolineando come “i politici americani cercano sempre di trovare un colpevole”: la Cina e l’Oms per la pandemia, la Russia per la sconfitta di Hillary Clinton. Mentre Pechino si e’ detta “seriamente preoccupata” e ha invitato gli Usa “ad adempiere ai loro doveri”. Si e’ fatta sentire anche l’Ue con l’Alto rappresentante Josep Borrell: “Non c’e’ ragione che giustifichi questa mossa, in un momento in cui gli sforzi” dell’organizzazione “sono necessari piu’ di sempre per contribuire a contenere e mitigare la pandemia”. Posizione ribadita da varie capitali europee, tra cui Parigi, Berlino e Londra, mentre l’Unione Africana ha definito “deplorevole” la decisione Usa.
Il professor Ranieri Guerra, membro dell’Organizzazione mondiale della sanita’ (Oms), nel corso del bollettino sulla diffusione del coronavirus in Italia, ha chiarito che sulla decisione dell’amministrazione americana di sospendere i fondi all’Oms “bisogna vedere se la minaccia” di Trump “si trasformera’ in realta’”. “Tutte le azioni dell’agenzia – ha chiarito – sono state rese pubbliche nella maniera piu’ trasparente possibile. Immaginatevi cosa sarebbe successo se non ci fosse stata l’Oms“. “Ci sono procedure e un comitato di emergenza che valuta la situazione sulle evidenze disponibili. Su questa base vengono date indicazioni”, ha aggiunto.