‘Abbiamo di fronte dei serial killer, persone che vogliono attentare alla vita dei nostri figli tra 20 anni’. A 14 giorni dal Referendum, Beppe Grillo usa toni forti e accusa il governo: ‘C’e’ una clausola di supremazia, vuol dire che l’esecutivo avoca a se’ tutti i contratti’. Il vicepresidente della Camera ad un forum dell’Ansa dice che se alla consultazione dovesse vincere il No, M5s chiedera’ elezioni subito. Sulla stessa posizione Salvini: ‘Si voti con qualunque legge elettorale’.
Un voto “pazzesco” perchè “siamo oltre la dittatura” ma l’importante, anche se “io non ho il diritto di giudicare nessuno”, è andare a votare. E’ prima di tutto un vero e proprio appello contro l’astensione al referendum costituzionale del 4 dicembre quello che Beppe Grillo lancia con un video messaggio postato sul suo blog e sulla sua pagina Facebook. Poi, adempiuta la missione di richiamare quelli tentati dal restare a casa – che come spiegano tutti i sondaggi decideranno l’esito della consultazione referendaria -, Grillo snocciola le ragioni per votare “No”, a cominciare da una: qui si sta svendendo il futuro dei nostri figli. “Se avessi 20 anni non so come reagirei. Siamo oltre la dittatura” perchè “se fosse una dittatura e si facesse riconoscere, un Pinochet, un generale con le medaglie che dice ‘Sono un dittatore’, allora uno si organizza, va in clandestinità, fa il Carbonaro, reagisce, fa delle cose”. Invece qua, attacca, “siamo a un involucro di nulla che sta svendendo il futuro dei nostri figli” alle multinazionali. Ma prima di tutto, rilancia il leader del Movimento cinque stelle, “se non andate a votare siete degli egoisti, pensate solo al vostro culo” dato che “abbiamo di fronte dei serial killer della vita dei nostri figli tra 20 anni”, gente che “svenderà” il loro futuro alle multinazionali. Come? Nella riforma, spiega Grillo – portando ad esempio le ricadute sull’ambiente -, “c’è una clausola di supremazia, vuol dire che il governo avoca a sé tutti i contratti. Io devo avvisarvi, questa clausola significa che le multinazionali faranno direttamente i contratti con il governo”.
“Non ho mai pensato che la Costituzione sia non modificabile. Ad esempio l’ immunita’ parlamentare per noi va abolita e l’assenza Di vincolo Di mandato ha prodotto la legislatura con il record dei cambi Di casacca. Ma questa riforma serve a cambiare in peggio. Mandera’ al Senato della Repubblica soggetti come Vincenzo De Luca. Creiamo un’altra Casta che ha al proprio interno la classe politica piu’ coinvolta” nelle indagini in questo Paese, “consiglieri Regionali e sindaci”. Lo afferma il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio (M5S) nel corso del Forum dell’Ansa. Se al Referendum vincera’ il SI’ “non ci libereremo mai piu’ della classe politica” che ha portato questo paese ad avere “la tassazione piu’ elevata Di tutti i paesi industrializzati del mondo”. A dirlo il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio: per l’esponente del Movimento 5 Stelle “se dovesse vincere il NO non bocceremo solo la riforma costituzionale ma anche una classe politica e un modo Di governare”. “Se vincera’ il SI’ si dara’ piu’ potere a chi gia’ ce l’ha e ha ridotto il Paese in queste condizioni – ha detto ancora – quindi questo voto ha un grande significato politico per il paese e io seriamente vedo un paese fortemente schierato per il NO, quindi i sondaggi potrebbero anche mentire parlando Di pochi punti Di differenza”.
“Negli ultimi 13 giorni farò 33 tappe” per spiegare le ragioni del no al REFERENDUM costituzionale. “Poi, però, il difficile comincia il 5 dicembre quando comincia la partita più bella perché dobbiamo dimostrare di essere maturi e di sapere governare questo Paese”. Lo ha detto il leader della Lega Nord Matteo SALVINI durante un incontro al REFERENDUM costituzionale. Ricordando che il REFERENDUM non ha quorum e che chi non vota “fa un favore a Renzi” SALVINI ha chiesto di impiegare i 13 giorni che mancano al 4 dicembre per “convincere 13 persone a spendere tre minuti della sua vita per andare a votare”. Anche perché poi “inizia un altro film”.
“Riflesso politico per il Referendum? Ovvio. In un Paese normale, il giorno dopo il risultato se vincono i No, Renzi si dimette e la parola torna agli italiani con qualunque legge elettorale. Se si apre il dibattito su come migliorarla, stiamo lì un altro anno e mezzo finché i parlamentari arrivano a fine mandato. Ci facciano votare con qualunque legge elettorale possibile”.Lo ha detto il segretario federale della Lega Nord, Matteo Salvini, a Radio Radicale. “Un governo di scopo non avrebbe mai i voti miei e della Lega”, ha aggiunto.
“A Renzi – ha aggiunto – è difficile star dietro perché ogni giorno ne dice una, cambia idea. Io non sono uno di quelli che la Costituzione non si tocca. Ma, se si tocca, lo si fa per migliorarla e non per peggiorarla. Hanno fatto una riforma pasticciata per mettere d’accordo tutti: Renzi, la minoranza Pd, Alfano, Verdini, Cicchitto, gli esuli”. Tra i punti deboli della riforma, per Salvini c’è il fatto che “non si possono fare Referendum sui trattati europei e internazionali. L’Ue sbarca 12 volte in Costituzione. Sentivo Renzi stamattina che si lamentava dell’Europa. E che cosa fa? Questa Europa te la piazza 12 volte in Costituzione con diritto di vita o di morte. Io non sono schiavo di nessuno. Ho tanti difetti ma mi ritengo un uomo libero. Ritengo che gli italiani debbano decidere del loro futuro e anche per questo voto No”, ha concluso il leader del Carroccio.