Il codice etico per gli indagati del M5s passa con il 91% dei 41mila voti espressi sul blog. Ma Grillo richiama l’attenzione generale sul suo nuovo attacco all’informazione con la proposta di una ‘giuria popolare contro le balle di stampa e tv’ che bolla come ‘fabbricatori di false’ e di una sorta di gogna web: ‘Le notizie siano verificate dai cittadini. Se sono false, i direttori chiedano scusa a capo chino’. Parole che fanno scoppiare la polemica. Mentana: ‘Intanto, si cerchi un avvocato’. Fnsi: ‘Linciaggio mediatico di stampo qualunquista’. Pd: ‘Usa un’arma di distrazione di massa per coprire la Raggi’.
“I giornali e i tg sono i primi fabbricatori di notizie false nel Paese con lo scopo di far mantenere il potere a chi lo detiene. Sono le loro notizie che devono essere controllate”. Lo scrive Beppe grillo sul suo blog in un post dal titolo ‘Una giuria popolare per le balle dei media’. “Propongo non un tribunale governativo- aggiunge- ma una giuria popolare che determini la veridicita’ delle notizie pubblicate dai media. Cittadini scelti a sorte a cui vengono sottoposti gli articoli dei giornali e i servizi dei telegiornali”. “Se una notizia viene dichiarata falsa- sottolinea- il direttore della testata, a capo chino, deve fare pubbliche scuse e riportare la versione corretta dandole la massima evidenza in apertura del telegiornale o in prima pagina se cartaceo. Cosi’ forse abbandoneremo il 77° posto nella classifica mondiale per la liberta’ di stampa”.
“Tutti contro Internet. Prima Renzi, Gentiloni, Napolitano e Pitruzzella, poi il ministro della Giustizia Orlando e infine il presidente Mattarella nel suo discorso di fine anno. Tutti puntano il dito sulle balle che girano sul web, sull’esigenza di ristabilire la verita’ tramite il nuovo tribunale dell’inquisizione proposto dal presidente dell’Antitrust. Cosi’ il governo decide cosa e’ vero e cosa e’ falso su internet. E alle balle propinate ogni giorno da tv e giornali chi ci pensa?”. Cosi’ Beppe Grillo, in un post pubblicato sul suo blog.
“Il quotidiano La Stampa – continua – ha diffuso un articolo sulla fantomatica propaganda M5S capitanata da Beatrice Di Maio, notizia ripresa da tutti i giornali e i Tg, poi si e’ scoperto che era tutto falso. La Stampa non ha chiesto neppure scusa e nessuna sanzione e’ stata applicata nei suoi confronti, ne’ degli altri giornali e telegiornali che hanno ripreso la bufala senza fare opportune verifiche. Poi fresca di oggi la bufala in prima pagina del Giornale di Berlusconi: ‘Affari a 5 Stelle. Grillo vuole una banca’. Una falsita’ totale che stravolge un fatto vero, ossia che Davide Casaleggio ha accettato di incontrare l’Ad di una banca online che ha ricevuto vari premi per l’innovazione tecnologica, utilizzando il web per scambiare esperienze e idee sula Rete e sulle sue possibilita’, cosi’ come incontra decine di aziende innovative. Capite come lavorano i media?”.
“I giornali e i Tg – spiega Grillo – sono i primi fabbricatori di notizie false nel Paese con lo scopo di far mantenere il potere a chi lo detiene. Sono le loro notizie che devono essere controllate. Propongo non un tribunale governativo, ma una giuria popolare che determini la veridicita’ delle notizie pubblicate dai media. Cittadini scelti a sorte a cui vengono sottoposti gli articoli dei giornali e i servizi dei telegiornali. Se una notizia viene dichiarata falsa il direttore della testata, a capo chino, deve fare pubbliche scuse e riportare la versione corretta dandole la massima evidenza in apertura del telegiornale o in prima pagina se cartaceo. Cosi’ forse abbandoneremo il 77? posto nella classifica mondiale per la liberta’ di stampa”, conclude.