Saranno trasferiti in strutture in Emilia-Romagna circa 100 dei migranti ospitati nel Cpa di Cona, nel Veneziano, dove stanotte e’ scoppiata la rivolta dopo la morte di una giovane ivoriana (l’autopsia parla di trombosi polmonare e esclude violenza e malattie contagiose). Nuova manifestazione di migranti per il cibo a Verona, con blocchi stradali e intervento della Polizia. Va all’attacco il leader della Lega Salvini: ‘Con noi al governo espulsioni di massa. Il 2017 sara’ l’anno della svolta’, dice.
E’ morta per trombosi la giovane donna ivoriana deceduta ieri nel centro di accoglienza di Cona, in provincia di Venezia. L’indicazione arriva dall’esito dell’autopsia. ‘La causa della morte – ha detto Lucia D’Alessandro, il sostituto procuratore della Repubblica di Venezia a cui e’ stato affidato il caso – e’ stata accertata. Si tratta di una trombo-embolia polmonare bilaterale’. Escluse totalmente ipotesi legate a fatti violenti o a malattie virali contagiose. La polemica politica, intanto, infuria. ‘Centri come quello di Cona devono chiudere’, dice il governatore del Veneto Luca Zaia.
Ci ha messo poco più di venti minuti l’ambulanza ieri a raggiungere il Cpa di Conetta, nel veneziano. Tanto è il tempo trascorso infatti dalla chiamata giunta al 118 alle 12.48, all’arrivo del mezzo, alle 13.09. Lo precisa in una nota la direzione dell’Unità locale sociosanitaria (Ulss), contestando i “presunti ritardi nei soccorsi alla giovane donna deceduta”.”Sentito – si legge nel comunicato – il coordinamento del Suem 118, la direzione generale dell’Ulss Euganea, puntualizza quanto segue: Arrivo chiamata di soccorso a Suem 118: ore 12:48 Uscita ambulanza Cavarzere: 12:57 Uscita automedica Piove di Sacco con a bordo medico, infermiere professionale e autista soccorritore: ore 12:59:57 Arrivo sul posto ambulanza Cavarzere: ore 13:09 Arrivo sul posto auto medica: ore 13:15:48 Ai sanitari la Signora Sandrine appariva in arresto cardiorespiratorio, ipotermica, con trisma mandibolare. Riscontrata asistolia. Praticato massaggio cardiaco esterno. Tentata intubazione orotracheale con successivo posizionamento di maschera laringea. Somministrata una fiala di adrenalina. Mai comparso al monitor un ritmo defibrillabile, né si è assistito alla ripresa del circolo. Ripartenza dell’Ambulanza di Piove di Sacco con la paziente a bordo (proseguendo i tentativi rianimatori): ore 13:31: 58. Arrivo al Pronto Soccorso di Piove di Sacco e constatazione del decesso: ore 13:46:20″.”Si precisa – continua la nota – che la chiamata di soccorso è stata effettuata da una persona che parlava italiano con accento straniero e si è qualificata come ‘dottoressa’. Si precisa, inoltre, che la richiesta telefonica di soccorso è registrata ed è a disposizione delle autorità inquirenti”.
In un comunicato precedente, la Ulss ha ricostruito la dinamica dei fatti, spiegando che la donna è arrivata al pronto soccorso già priva di vita e che non è nota la dinamica dei fatti avvenuti dentro il Cpa, perciò il corpo è attualmente a disposizione della magistratura. La donna è stata “trovata dal compagno riversa in bagno priva di conoscenza”, nel Cpa di Conetta, spiega la direzione sanitaria, precisando che “stante la gravità della situazione, la centrale operativa attivava sia l’equipaggio dell’ambulanza di stazionamento nel Comune di Cavarzere, sia l’automedica dell’ospedale Immacolata Concezione di Piove di Sacco. I sanitari giunti tempestivamente sul posto, hanno prontamente iniziato le manovre rianimatorie e trasportato la donna al pronto soccorso piovese, dove, purtroppo è arrivata priva di vita”. “Poiché non è nota la dinamica dei fatti accaduti all’interno del centro di accoglienza prima del sopraggiungere del personale sanitario – conclude – e, al fine di accertare le cause del decesso, la salma rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria”.