M5S CHIEDE PRIMA IL SI’ DEL SENATO ALLA NORMA SU VITALIZI
Tutti i gruppi parlamentari hanno espresso la disponibilita’ a riprendere l’esame della legge elettorale partendo dal testo che l’Aula ha rinviato in Commissione dopo l’incidente su un voto segreto l’8 giugno scorso. E’ quanto e’ emerso alla seduta della Commissione Affari costituzionali come riferisce il presidente Andrea Mazziotti. Danilo Toninelli ha detto che M5s e’ disponibile ma vuole prima l’approvazione della legge sui vitalizi che comunque puo’ essere approvata in breve tempo.
Off the record la previsione è che, se mai si metterà mano alla legge ELETTORALE, non si farà nulla prima delle elezioni siciliane del 5 novembre. Se non al termine della sessione di bilancio, come ammetteva in chiaro l’altro giorno il presidente Pd, Matteo Orfini. I lavori parlamentari, però, chiamano e oggi alla riunione della Affari costituzionali, la prima dopo la pausa estiva, nessun gruppo ha pubblicamente manifestato perplessità, anzi tutti si sono detti pronti a ripartire. “Tutti disponibili ad andare avanti”, ha detto il presidente della commissione, Andrea Mazziotti. “Siamo agli annusamenti preliminari”, commenta Pino Pisicchio del Misto. Solo i 5 Stelle si sono distinti. Una nuova legge i pentastellati la vogliono ma prima, dice Danilo Toninelli, chiedono il sì del Senato ai vitalizi. Senza l’approvazione del provvedimento, “il clima sarebbe tale da rendere impossibile” andare avanti sulla riforma ELETTORALE. Uno stop che per il Pd rende problematico ripartire là da dove ci si era fermati, ovvero il patto a 4 con Fi, Lega e M5S su un modello che si ispira al tedesco, accordo naufragato in aula alla Camera a giugno. Quasi tutti i gruppi chiedono di ripartire da lì. Anche chi del patto non faceva parte come Sinistra Italiana, Ap e Mdp. “Ci sono due strade per riformare la legge: o ripartire dal modello tedesco o la situazione disomogenea attuale. Noi siamo disponibili a qualsiasi soluzione. Ma è il Pd che deve esprimersi”, dice Alfredo D’Attorre di Mdp. Il Pd, in realtà, si è già informalmente espresso da alcuni giorni e oggi Emanuele Fiano ha confermato in commissione che per i dem si può ripartire dal ‘tedesco’ purchè ci stiano almeno i contraenti del vecchio patto. Altrimenti “è impossibile ripartire con il vecchio schema”.
Il Pd, ha detto Fiano, “vuole un accordo ampio” e ha contestato la posizione dei 5 Stelle sulla priorità ai vitalizi. “Non si puo’ legare il lavoro di questo ramo del Parlamento a quello dell’altro”. I dem chiedono quindi ai 5 Stelle di chiarire la loro posizione ma se resta “la preclusione di M5S, è chiaro -osserva Fiano- che non si può ripartire con lo stesso schema”. Domani di questo si tornerà a discutere in commissione, per verificare se ci sono i margini per fissare una data di adozione del testo base e quindi andare avanti. “Ogni volta che leggo qualche dichiarazione sulla legge ELETTORALE -dice il presidente Mazziotti- prevale sempre il pessimismo. Devo dire però che oggi in commissione tutti i gruppi sono intervenuti e tutti hanno dato ampia disponibilità a lavorare sulla legge“. E a chi gli fa notare, però, che c’è già chi come il dem Orfini parla di lavori sulla legge ELETTORALE solo dopo la sessione di Bilancio, Mazziotti ribatte: “Fare la legge ELETTORALE dopo il bilancio è praticamente un’impresa impossibile. Comunque le date per l’aula le decide la capigruppo che si riunirà il 13 settembre. Se non si vuole fare la legge ELETTORALE, se ne assumeranno la responsabilità”.