Il leader nordcoreano Kim Jong-un e il presidente americano Donald Trump hanno avuto un “incontro storico” alla Dmz, la zona demilitarizzata tra le due Coree, concordando di riavviare il dialogo sulla denuclearizzazione: e’ quanto sostengono i media di Pyongyang che danno ampia copertura dei fatti avvenuti ieri al villaggio di Panmunjom. I leader “hanno deciso di tenere stretti contatti in futuro”, riporta la Kcna. Mentre il Rodong Sinmun, voce del Partito dei lavoratori, pubblica piu’ di 30 foto a immortalare “i solidi rapporti” tra i due leader.
Il presidente degli Stati Unti, Donald Trump, e il leader della Corea del Nord, Kim Jong-un, hanno concordato di rilanciare i colloqui sulla denuclearizzazione della Penisola coreana, di fatto interrotti dopo il summit tra i due leader ad Hanoi, lo scorso febbraio. Lo ha riferito l’agenzia di stampa ufficiale della Corea del Nord, “Korean Central News Agency” (“Kcna”), all’indomani dello “storico incontro” tra i due leader lungo il confine tra le due Coree, nella giornata di ieri. Durante l’incontro, iniziato con l’attraversamento della linea di confine da parte del presidente Usa – Kim e Trump hanno concordato di “riprendere e far progredire dialoghi costruttivi per giungere a una svolta nella denuclearizzazione della Penisola coreana e delle relazioni bilaterali”. L’agenzia ha definito “l’incontro a sorpresa” una iniziativa di Trump: “I leader due due paesi hanno espresso grande soddisfazione per l’esito del colloquio”, ha aggiunto “Kcna”.
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e’ entrato ieri nel territorio della Corea del Nord, incontrandone il leader, Kim Jong-un: l’incontro e’ avvenuto a Panmunjom, nella zona demilitarizzata che divide la Penisola coreana, dove le parti si sono combattute nella Guerra di Corea (1950-53). Trump e’ il primo presidente statunitense a varcare quel confine. I due si sono stretti la mano; Trump ha percorso qualche metro sul suolo nordcoreano, un avvenimento senza precedenti per un presidente Usa; dopo un’altra stretta di mano i due leader insieme sono passati nel territorio della Corea del Sud dove sono stati raggiunti dal presidente sudcoreano Moon Jae-in. “E’ un grande giorno per il mondo ed e’ un onore per me essere qui”, ha dichiarato Trump.
Trump e’ giunto a Seul sabato sera per incontrare Moon. Entrambi i presidenti sono arrivati dal Giappone, dove hanno partecipato, a Osaka, al vertice dei capi di Stato e di governo del G20. Il presidente Usa ha incontrato una rappresentanza di imprenditori ed e’ stato ospite di una cena nella Casa Blu, la residenza presidenziale sudcoreana. Prima di partire per la Corea del Sud aveva rivolto un invito via Twitter a Kim: “Lo incontrerei al confine/zona demilitarizzata solo per stringergli la mano e salutarlo”. Pyongyang aveva risposto con una dichiarazione rilasciata all’agenzia di stampa ufficiale, la “Kcna”, dal ministro degli Esteri Choe Son-hui, che lo aveva definito “un suggerimento molto interessante”.
La Corea del Nord ha seccamente smentito il presidente della Corea del Sud, Moon jae-in, secondo cui Pyongyang e Washington avrebbero intrapreso colloqui dietro le quinte in vista di un terzo summit tra i leader dei due paesi. L’agenzia di stampa ufficiale della Corea del Nord, “Korean Central News Agency” (“Kcna”), ha pubblicato il 27 giugno le dichiarazioni di Kwon Jong-gun, direttore generale del dipartimento di Affari americani presso il ministero degli Esteri nordcoreano, che ha apertamente accusato Moon di mentire in merito ai presunti colloqui per manipolare l’opinione pubblica. Kwon ha affermato che Seul sta tentando di “lustrare la propria immagine (…) atteggiandosi pubblicamente a mediatore”. “Se avremo alcunche’ da riferire agli Usa, lo faremo semplicemente attraverso i canali di collegamento gia’ attivi tra la Repubblica Popolare Democratica di Corea e gli Usa. I negoziati, se ce ne saranno, verranno condotti faccia a faccia, e nulla di tutto questo avverra’ per tramite delle autorita’ sudcoreane”, ha aggiunto il funzionario nordcoreano.
Il presidente sudcoreano Moon ha affermato questa settimana che gli Stati Uniti hanno intrapreso colloqui dietro le quinte con la Corea del Nord con l’obiettivo di giungere all’organizzazione di un terzo summit tra i leader dei due paesi, ed hanno proposto il rilancio dei negoziati di lavoro in stallo dopo l’incontro dello scorso febbraio tra il presidente Usa, Donald Trump, e il leader nordcoreano, Kim Jong-un. Trump ha chiarito ieri che non incontrera’ Kim durante la sua visita in Corea del Sud, il prossimo fine settimana. “Potrei pero’ parlargli in una forma diversa”, ha aggiunto Trump prima di partire alla volta del Giappone per il summit del G-20 di Osaka, in programma domani e sabato 29 giugno. Il presidente Usa non ha fornito dettagli, ma una fonte della Casa Bianca ha riferito che i due leader potrebbero scambiarsi altre lettere.