Il Cremlino ha confermato un accordo di massima per un incontro bilaterale tra il presidente russo Vladimir Putin e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. La notizia è stata data dal consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov, citato da Interfax, che ha parlato di un vertice “nei prossimi giorni”. Forse la prossima settimana, negli Emirati. I dettagli specifici, come la data e il luogo, sono ancora in fase di definizione tra le due parti, sebbene una sede sia già stata “concordata in linea di principio”.
Nonostante l’annuncio del vertice bilaterale, il Cremlino non si è sbilanciato sulla possibilità di un incontro a tre che includa anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. A detta di Ushakov, questa opzione è stata menzionata dall’inviato di Trump, Steve Witkoff, durante un incontro a Mosca, ma la Russia ha scelto di non commentarla. “Proponiamo innanzitutto di concentrarci sulla preparazione di un incontro bilaterale con Trump e riteniamo che sia molto importante che questo incontro abbia successo e sia produttivo”, ha affermato il consigliere.
Nel frattempo, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha intensificato i contatti con i leader europei. Con una serie di telefonate e incontri, punta a fare progressi concreti verso la pace e a garantire l’indipendenza del suo Paese. Ha annunciato conversazioni imminenti con il cancelliere tedesco Friedrich Merz, e contatti con i colleghi di Francia e Italia, oltre a comunicazioni a livello di consiglieri per la sicurezza nazionale. Zelensky ha ribadito l’importanza di un vertice tra leader per trovare soluzioni efficaci, ma ha sottolineato che è fondamentale prima stabilire i tempi e i temi da discutere.
A Bruxelles, la Commissione europea ha dichiarato di essere stata “ampiamente informata” sui colloqui tra Putin e Trump, pur senza una partecipazione diretta. La portavoce Arianna Podestà ha confermato che la posizione dell’UE non è cambiata: l’obiettivo è una pace giusta e duratura per l’Ucraina. Sui possibili incontri a tre, la Commissione si mantiene cauta, definendo i tempi e i formati ancora prematuri da definire. “Dobbiamo vedere come si sviluppa la situazione”, ha detto Podestà.
Oggi scade l’ultimatum Usa a Mosca. ‘Scattano le sanzioni contro la Russia? Dipende da Putin, sono molto deluso da lui’, dice il capo della Casa Bianca. Kiev vuole che ai colloqui partecipi anche l’Europa. Meloni sente Trump e Zelensky e invoca ‘una pace giusta’. Nuovo attacco russo a Roma. Il ministero degli Esteri convoca l’incaricato d’affari a Mosca e protesta per ‘la campagna anti-russa’ in atto in Italia.