’NON VOGLIAMO EMARGINARE ROMA’. OGGI DECRETO SULLE NAVI
Hotspot francesi in Libia dall’estate per verificare le richieste d’asilo. L’annuncio da Parigi provoca l’irritazione del governo italiano. ‘Abbiamo un’altra agenda’, dice Gentiloni. ‘No alle improvvisazioni’, fa eco Alfano. Dopo la frenata della ministra Loiseau, dall’Eliseo arriva la smentita: ‘non vogliamo emarginare l’Italia’. Intanto, il governo varera’ oggi il decreto sulla missione navale contro il traffico di esseri umani in Libia e presentera’ i dettagli martedi’ in Parlamento. ‘Sui migranti, anche economici, serve un impegno comune’, dice Gentiloni dopo un incontro con il leader della Spd Schulz.
Nel colloquio telefonico tra il presidente francese Emmanuel Macron e il premier Paolo Gentiloni, secondo quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi, l’inquilino dell’Eliseo ha ribadito il senso di condivisione e la volontà di lavorare insieme all’Italia sul fronte migranti anche in Libia. Il chiarimento arriva dopo che l’Eliseo ha precisato che al momento non ci sono le condizioni per la creazione di un hotspot in terra libica.
“Abbiamo identificato una zona, che è il sud libico, il nord-est del Niger e il nord del Ciad” per installare “centri avanzati” dell’Ofpra (Ufficio francese di protezione dei rifugiati e degli apolidi) ha spiegato la presidenza francese. In Libia “non è possibile oggi” per motivi di sicurezza, ha detto l’Eliseo “ma potrebbe diventarlo entro breve”. “Già a fine agosto invieremo una missione dell’Opfra per vedere come è possibile realizzare la cosa” ha precisato ancora l’Eliseo.