“Lo stallo istituzionale causato dai presunti vincitori che per settimane hanno solo giocato tra loro con i tatticismi e’ grave e non lascia certo il Partito Democratico indifferente per ciò che potrà accadere”. Così il segretario reggente del Pd, Maurizio Martina, a margine dell’assemblea del Pd Lombardo. “La nostra posizione è quella indicata al Quirinale. Adesso – afferma – aspettiamo di capire come vorrà indicare un percorso il presidente Mattarella, rimaniamo sulle nostre posizioni”. Secondo Martina, “è finito il tempo delle ambiguità: è inaccettabile che le forze che hanno prevalso il 4 marzo non abbiano ancora indicato precisamente che cosa intendono fare. E’ inaccettabile questo balletto di tatticismo, di personalismi, di tira e molla, tanto più per la situazione internazionale”. Quindi, “occorre uno sforzo di responsabilità che non c’è da parte di chi ha vinto”.
Sulla Siria “sosteniamo la posizione del governo italiano, tanto più in queste ore. Sosteniamo gli sforzi di pace che vanno assolutamente messi in campo tanto dall’Unione Europea che dalle Nazioni Unite”. Lo ha detto il segretario del Pd Maurizio Martina a margine dell’assemblea regionale del partito in corso al Pirellone. “C’è bisogno di un cessate il fuoco – ha proseguito Martina – di un percorso umanitario, di affrontare in maniera diplomatica con lo sforzo della politica e della condivisione una crisi drammatica che va avanti da sette anni. È chiaro che è inaccettabile l’utilizzo di armi chimiche, come è stato riconosciuto in questi giorni”. Per Martina serve “massima attenzione a quello che accade, massimo sostegno al governo, massimo sostegno all’Unione Europea e in particolare agli sforzi multilaterali per la cooperazione”.
“Il rinvio dell’assemblea e’ ragionevole data la situazione generale e comunque si fara’ presto”. Lo ha detto il segretario reggente del Pd, Maurizio Martina, parlando con i giornalisti al suo arrivo all’assemblea regionale del Pd lombardo, a Milano. “Confermo la mia candidatura e penso, oggi piu’ di ieri, che non servano conte e divisioni ma tanta sana collegialita’” ha aggiunto.
In queste ore di tensione e di grande ansia e’ necessario rilanciare il massimo impegno politico e diplomatico per bandire l’uso criminale di armi chimiche, fermare le violenze e restituire la parola alo’ negoziato come unica strada per mettere fine al dramma che la Siria vive da 7 anni. Sosteniamo la posizione assunta dal Governo e dal Presidente Gentiloni o ogni iniziativa intrapresa dalla Ue e dall’Onu a cominciare dall’impegno del suo inviato Staffan De Mistura. In particolare riteniamo che la Conferenza internazionale sulla Siria convocata il 24/25 aprile a Bruxelles dovra’ essere la sede per uno sforzo di responsabilita’ di tutta la comunita’ internazionale, in primo luogo dei Paesi che hanno il maggior ruolo in quella drammatica crisi”. Lo affermano il Segretario reggente del Pd e il suo responsabile Esteri, Maurizio Martina e Piero Fassino.
“La titolazione di alcune agenzie in merito alla formazione di possibili governi (come si puo’ vedere dalle mie risposte alle domande che mi sono state poste), non rende il senso delle mie parole. Voglio ribadire quanto sostenuto da tempo: siamo disponibili ad incontrare chi sara’ il presidente incaricato se ci sara’. Ma certo non a discutere della formazione di un governo con le forze che hanno vinto le elezioni”. Lo dichiara Lorenzo Guerini, coordinatore della segreteria nazionale del Pd.