Paolo Gentiloni, commissario designato agli Affari economici, e’ stato “promosso senza domande aggiuntive” e “non c’e’ stato bisogno di voto” nella commissione Econ del Parlamento Ue che ha approvato la sua candidatura “con un consenso ampio”: lo ha detto la presidente della Econ, Irene Tinagli, eurodeputata del Pd. Solo la sinistra Gue e Id, il gruppo di cui fa parte la Lega, si sono espressi contro.
Il commissario designato all’Economia, Paolo Gentiloni, ha superato l’audizione nelle commissioni per i problemi economici e monetari (Econ), bilanci (Budg) e per l’occupazione e gli affari sociali (Empl) e gli eurodeputati sono molto soddisfatti. Contrari a Gentiloni, si sono mostrati i deputati della Sinistra unitaria europea (Gue) e di Identita’ e Democrazia (ID). Lo ha detto la presidente della commissione per i problemi economici e monetari del Parlamento europeo, Irene Tinagli (Pd). Gentiloni “ha superato” l’audizione. “E’ andato tutto molto bene, siamo molto soddisfatti, e’ stata una bella audizione, siamo tutti molto contenti”, ha detto. Le criticita’ mosse dal Ppe “sono state gia’ superate, ne abbiamo parlato, e’ stata una lunga riunione. Gentiloni avra’ con noi un rapporto stretto di collaborazione per cui qualsiasi eventuale approfondimento verra’ fatto nella successiva collaborazione che ci sara’ tra di noi e Gentiloni. Ne abbiamo parlato in maniera molto serena, mi sembra un clima estremamente positivo”, ha aggiunto.
Il Patto Ue di stabilità e di crescita ha bisogno di una revisione, meglio se attraverso modifiche legislative (e non solo con operazioni interpretative), perché vanno individuate poche priorità chiare per quanto riguarda i settori in cui applicare la “flessibiltà”, come per gli investimenti per l’ambiente e quelli per la coesione; altrimenti rischia di “diventare una sorta di ‘carciofo’ dal quale si tolgono elementi con esenzioni in troppi campi”. Lo ha affermato Paolo Gentiloni, durante la sua audizione di conferma al Parlamento europeo come commissario designato agli Affari economici per la prossima Commissione europea di Ursula von der Leyen. Il Patto di stabilità si è dimostrato efficace nel ridurre i deficit di Bilancio dei Paesi, ma non altrettanto sulla riduzione degli indebitamenti e tanto meno è stato capace di rafforzare gli investimenti e la crescita, ha osservato Gentiloni. Più in generale, ha continuato, “se devo sintetizzare il mio programma da commissario europeo userei queste due parole: ambizione e condivisione”. Se confermato, “mi focalizzerò sulla riduzione dei debiti pubblici” ma anche “sull’uso adeguato dei margini di bilancio per fronteggiare i rischi di rallentamento della crescita”. In questo contesto, Gentiloni ha sottolineato che “le politiche economiche dovrebbero essere fortemente orientate a favore della crescita, a favore degli investimenti, e chiedere ai paesi (come la Germania) che hanno più margine di bilancio, di usarlo per rilanciare la crescita”. E ha aggiunto: “Dobbiamo adattare le nostre regole al cambiamento della situazione economica in Europa”.