MITTAL, MOTIVATI A TROVARE UNA SOLUZIONE SOSTENIBILE
‘ArcelorMittal e Governo abbiano ben chiaro che i lavoratori e il sindacato non permetteranno ulteriori rinvii in termini di garanzie ambientali, occupazionali e di diritto per il futuro, rifiutando logiche di possibili ‘scambi’ sulle modalita’ e le tempistiche del risanamento ambientale legato alla salute dei lavoratori e della comunita’ tarantina e ionica’. Si conclude cosi’ il documento del Consiglio di fabbrica dello stabilimento Ilva di Taranto, che si e’ riunito oggi. A Cernobbio, il CEO Europa Aditya Mittal ha rimarcato la volonta’ di ‘trovare una soluzione insieme a Governo, Istituzioni locali e sindacati per un futuro sostenibile di Ilva’.
Il consiglio di fabbrica dell’Ilva di Taranto dopo “la massiccia adesione allo sciopero indetto dai sindacati che ha di fatto contribuito alla sospensione del tavolo al Mise” ribadisce in una nota “la necessita’ che la trattativa parta non solo dalla correzione della parte retributiva e della continuita’ dei contratti” pur ritenendoli fondamentali “ma e’ imprescindibile ricevere garanzie sull’aspetto occupazionale e sugli investimenti, nelle opere di risanamento ambientale e di rilancio del sito produttivo di Taranto indotto compreso”. Il consiglio di fabbrica ribadisce anche la necessita’ che si faccia “chiarezza sulle bonifiche e su cosa dovra’ essere fatto” e rilancia l’iniziativa con il coinvolgimento delle istituzioni locali, con un calendario di assemblee con i lavoratori e una serie di volantini di informazione. “Arcelor Mittal e Governo abbiano ben chiaro – conclude la nota del Consiglio di fabbrica – che i lavoratori e il sindacato non permetteranno ulteriori rinvii in termini di garanzie ambientali, occupazionali e il diritto per il futuro, rifiutando logiche di possibili “scambi” sulle modalita’ e le tempistiche del risanamento ambientale legato alla salute dei lavoratori e della comunita’ tarantina e jonica”.
Vogliamo trovare una soluzione insieme a Governo, istituzioni locali e sindacati per un futuro sostenibile di Ilva”. Lo ha detto Aditya Mittal, Cfo di ArcelorMIttal, a margine del forum Conftrasporto. “Speriamo fortemente di poter proseguire con le discussioni e trovare un punto d’accordo”, ha aggiunto.
“Da parte di Federmeccanica c’è il totale rispetto per i tempi che tutte le parti si sono prese in una fase così delicata così come c’è la soddisfazione per il fatto che si torni a parlare di un settore così importante come quello della siderurgia italiana”. Così il presidente di Federmeccanica Alberto Dal Poz interpellato sulla vicenda ILVA a margine dell’assemblea di Amma torinese. “La siderurgica è un settore che è strato cruciale in Italia, che ha mosso migliaia di posti di lavoro. Bene che se ne torni a parlare, dunque, e soprattutto che ci siano investimenti sul piatto”, ha proseguito Dal Poz che ha precisato “non posso e non voglio entrare nel merito della questione, anche il ministro di è preso una pausa per rivedere aspetti in corso di discussione, come esuberi e tipologia di contratto”. “Se ci sono richieste di stop oltretutto da parte del ministero c’è la volontà di approfondire perché ci sono temi critici ma non sempre i temi critici sono negativi od ostativi al percorso in essere. Per cui dobbiamo lasciare a tutte le parti il tempo per lavorare e decidere”, ha concluso.
“Occorre aprire quanto prima il tavolo di confronto”, sull’Ilva di Taranto per “capire il merito delle questioni e non aprire conflitti prima di ancora di confrontarsi”. Lo ha affermato il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, in merito al confronto governo e Am Investco Italy, gli acquirenti dell’Ilva, sottolineando che “in questi momenti occorre avere nervi saldi e lucidita’”, anche perche’ “l’Ilva e’ un asset importante, e’ strategico per il Paese”. Quindi, ha concluso Boccia: “Prima si apre il tavolo e meglio e'”.