RICHIESTA IN UNA LETTERA, LA COMMISSIONE UE NON HA OBIETTATO
L’Italia ‘ha chiesto e ottenuto fin qui un aggiustamento strutturale dello 0,3 invece di quello previsto’, visto che la Commissione ‘non ha fatto nessuna obiezione’: lo ha detto il ministro dell’economia Pier Carlo Padoan al termine dell’Ecofin. C’e’ stato ‘il riconoscimento’ che il governo italiano ha inviato una lettera alla Commissione, che ‘ha detto di aver ricevuto questa richiesta e non ha obiettato’.
Da parte della Commissione Europea “non c’è stata nessuna obiezione” alla richiesta di un aggiustamento strutturale pari allo 0,3% del Pil nel 2018. Lo ha detto il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, in conferenza stampa a Lussemburgo. “C’è stato un riconoscimento del fatto che il governo italiano ha inviato una lettera, che è nota. La Commissione ha confermato di aver ricevuto questa lettera e non ha obiettato”, ha aggiunto.
“Se c’e’ un Paese interessato a una riduzione piu’ rapida e sostenibile possibile delle sofferenze e’ l’Italia, lo stiamo facendo e stiamo ottenendo risultati”, ma “non bisogna aumentare troppo (la velocita’ di riduzione, ndr) senno’ si rischia di inciampare inutilmente”: lo ha detto il ministro dell’economia Pier Carlo Padoan al termine dell’Ecofin. Padoan ha ricordato la “riduzione significativa dello stock di sofferenze” annunciata oggi da Bankitalia. “Che ci siano ancora cose da fare e’ ovvio, bisogna che ci sia un’accelerazione in un contesto di stabilita’ da parte delle banche del ridurre la loro esposizione alle sofferenze”, ma ha messo in guardia dalla rapidita’ eccessiva. Perche’ comporta dei “rischi”. Ad esempio, una delle “conseguenze negative”, e’ che “se la pressione e’ tale da indurre le banche a svendere queste sofferenze questo avverrebbe ad un prezzo molto piu’ basso, a tutto beneficio di chi le compra”. Ovvero, “ci sarebbe una redistribuzione ricchezza che fa leva su una situazione d’emergenza non desiderabile per nessuno”.