SEA WATCH VERSO LAMPEDUSA, PER SALVINI ‘UNA PROVOCAZIONE’.
Il tribunale dei ministri di Catania ha chiesto l’autorizzazione a procedere nei confronti del ministro dell’Interno Matteo Salvini per la vicenda della nave Diciotti. Lo si apprende da fonti del Viminale. La decisione del tribunale dei ministri arriva dopo la richiesta motivata di archiviazione avanzata dalla procura di Catania.
“Ci riprovano. Rischio da 3 a 15 anni di carcere per aver bloccato gli sbarchi dei clandestini in Italia. Non ho parole. Paura? Zero. Continuo e continuero’ a lavorare per difendere i confini del mio Paese e la sicurezza degli italiani. Io non mollo”. Cosi’ il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, in diretta Facebook sugli sviluppi del caso Diciotti.
“Torno a essere indagato per sequestro aggravato di persone e minori. Pena prevista da 3 a 15 anni di galera.Mi sono arrivati gli atti del tribunale di Catania. Questo perché osai bloccare lo sbarco della nave Diciotti”, ha detto Salvini.
Nuovo caso Sea Watch nel Mediterraneo. La nave dell’ong olandese, con a bordo 47 migranti soccorsi sabato, sta navigando verso Lampedusa a causa di un ‘ciclone mediterraneo piuttosto raro con onde di 7 metri’, scrive su Twitter. Per il ministro dell’Interno Salvini, una ‘ennesima provocazione’. ‘La nostra linea non cambiera’. Pronti a mandare medicine, viveri e cio’ che servira’, ma i porti italiani resteranno chiusi’.