Una branca dell’Isis in Egitto ha diffuso un video che mostra l’attentato kamikaze che ha colpito una chiesa copta al Cairo in dicembre e che minaccia altri attentati ai cristiani egiziani. Il video di 20 minuti, segnalato ieri dal ‘Site’, definisce i copti la ‘preda favorita’ dell’Isis e l’attentato di due mesi fa ‘solo l’inizio’.
La Corte di cassazione egiziana ha confermato 10 condanne a morte a carico di altrettanti ultra’ coinvolti negli scontri allo stadio di Porto Said, citta’ all’imboccatura nord del canale di Suez, che nel 2012 costarono la vita a 74 persone dopo una partita di calcio. Nel processo tenutosi nel 2015 su 72 imputati altri 40 erano stati condannati a pene variabili tra uno e 15 anni di prigione, mentre 21 – tra cui 7 funzionari di polizia – erano stati prosciolti. Un undicesimo condannato a morte risulta irreperibile.
Almeno due razzi sparati dalla penisola del Sinai, in Egitto, hanno colpito il sud di Israele, senza provocare danni. Lo ha annunciato l’esercito: si tratta del secondo incidente del genere questo mese. “Oggi, ordigni lanciati dalla Penisola del Sinai hanno colpito un’area aperta nel Consiglio regionale di Eshkol”, ha spiegato l’esercito in una nota, “Non sono stati segnalati feriti. Le forze di sicurezza stanno setacciando l’area”. Il 9 febbraio, una serie di razzi dal Sinai prese di mira la città di Eilat nel sud di Israele e tre furono intercettati dal sistema di difesa missilistico Iron Dome; il quarto esplose alla periferia della città. Lo Stato Islamico ha rivendicato l’attacco di Eilat, a causa del quale due palestinesi furono uccisi nel Sinai da quello che il movimento integralista palestinese Hamas indicò come un raid aereo israeliano.