Dopo la recente incursione di droni russi nello spazio aereo polacco, gli alleati della NATO hanno deciso di istituire una “zona cuscinetto aerea” lungo il confine con l’Ucraina. L’obiettivo sarebbe quello di creare una no-fly zone su scala ridotta per intercettare e abbattere qualsiasi ordigno prima che possa entrare nello spazio aereo dell’Alleanza.
L’episodio ha scatenato una serie di reazioni diplomatiche e politiche. L’Unione Europea ha convocato gli inviati russo e bielorusso per una “violazione intenzionale” dello spazio aereo polacco. I 27 Stati membri hanno inoltre trovato l’accordo per rinnovare le sanzioni individuali contro la Russia. L’Alto rappresentante dell’UE, Kaja Kallas, ha annunciato che sono in arrivo nuove sanzioni, specificando che “colpiremo il petrolio russo”.
Nel frattempo, il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha parlato della necessità di una “pausa” nei negoziati diretti con l’Ucraina. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha espresso la crescente impazienza dell’Occidente, affermando che “la pazienza con Putin si sta esaurendo velocemente”.
Il Ministero degli Esteri tedesco ha convocato l’ambasciatore russo, definendo l’azione di Putin “pericolosa e inaccettabile”. In una nota pubblicata sul proprio profilo X, il Ministero ha ribadito che la NATO è unita nella difesa del proprio territorio e della propria sicurezza.
Sul fronte militare, Thomas Röwekamp, presidente della commissione difesa del Bundestag, ha suggerito di neutralizzare i droni che minacciano il territorio della NATO direttamente all’interno dell’Ucraina, con il consenso di Kiev. In un’intervista a Der Spiegel, Röwekamp ha sottolineato la necessità di espandere le capacità di difesa aerea, con un maggiore contributo anche da parte della Germania. “Il modo migliore per combattere i droni è distruggere gli impianti di produzione e le basi di lancio”, ha dichiarato, auspicando che i partner della NATO “equipaggino rapidamente l’Ucraina” per colpire questi obiettivi sul suolo russo.
In linea con queste preoccupazioni, il governo tedesco ha annunciato l’intenzione di rafforzare il proprio contributo alla sorveglianza aerea sul fianco orientale della NATO. Il portavoce del governo, Stefan Kornelius, ha confermato che il dispiegamento dei caccia Eurofighter della Luftwaffe sarà prorogato fino al 31 dicembre, con un raddoppio del numero di velivoli schierati.
Da Napoli, il Ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha definito “grave” quanto accaduto. L’incursione, ha spiegato, “è la violazione dello spazio aereo della Polonia, che è la violazione dello spazio aereo dell’Ue, che è violazione dello spazio aereo della NATO”. Tajani ha ipotizzato che l’azione russa fosse un modo per “testare la reazione dell’Occidente” e ha sottolineato che, pur non cadendo nelle provocazioni, è fondamentale mostrare l’unità di Europa e Occidente.
Il Ministro ha concluso ricordando che l’Italia continua a fornire aiuti all’Ucraina, ma ha ribadito chiaramente che “non manderemo militari in Ucraina”.
La Nato lancia la missione Eastern Sentry sul fianco est e l’attività militare inizierà nei prossimi giorni, con asset dati da molti alleati, specialmente per affrontare la sfida dei droni. Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte.
“Oggi il generale Grynkewich e io siamo qui per annunciare che la Nato sta avviando l’operazione Eastern Sentry per rafforzare ulteriormente la nostra postura lungo il fianco orientale”. Lo ha annunciato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, in conferenza stampa insieme al comandante supremo alleato in Europa, il generale Alexus G. Grynkewich. “Questa attivita’ militare iniziera’ nei prossimi giorni e coinvolgera’ una gamma di risorse degli alleati, tra cui Danimarca, Francia, Regno Unito, Germania e altri”, ha aggiunto. “Oltre alle capacita’ militari piu’ tradizionali, questo sforzo comprendera’ anche elementi pensati per affrontare le sfide specifiche legate all’uso dei droni. Eastern Sentry aggiungera’ flessibilita’ e forza alla nostra postura e chiarira’ che, in quanto alleanza difensiva, siamo sempre pronti a difenderci”, ha concluso.
“Ho impartito l’ordine stasera per l’inizio dell’Eastern Sentry. L’ordine e’ stato impartito all’inizio di questa conferenza stampa, e quindi le operazioni sono in fase di preparazione”. Lo ha dichiarato il comandante supremo dell’Alleanza per l’Europa, il generale Alexus Grynkewich, in conferenza stampa con il segretario generale della Nato, Mark Rutte, in cui e’ stata lanciata l’operazione Sentinella orientale. “Ci vorra’ del tempo per mettere a punto il tutto con i nuovi contributi che sono arrivati, e continueremo a lavorare su questo e a perfezionare la progettazione dell’operazione, ma l’inizio e’ immediato”, ha aggiunto.