Mancano poche ore al voto per l’elezione del prossimo presidente degli Stati Uniti. La candidata Democratica Clinton ha ripreso slancio nei sondaggi dopo che l’Fbi ha chiuso l’indagine su di lei, ma diminuisce il numero di grandi elettori sicuri e aumentano gli Stati in bilico. Appello di Clinton: ‘Stop alle divisioni, voglio unire il Paese’. Trump attacca sull’inchiesta dell’Fbi: ‘Non le doveva essere concesso correre’. Il suo staff gli avrebbe tolto la gestione dell’account Twitter che usava in ‘maniera colorita e spesso controproducente’. Ironia di Obama: ‘Se non sa gestire un account Twitter, figuriamoci i codici nucleari’.
La tendenza che vede Hillary CLINTON risalire nei sondaggi a poche ore dall’Election Day è confermata da una rilevazione di Fox News che assegna 4 punti di vantaggio alla candidata democratica rispetto al repubblicano Donald Trump. CLINTONraccoglierebbe il 48 per cento dei consensi a livello nazionale, rispetto al 44 per cento di Trump, con il Libertario Gary Johnson al 3 per cento e la Verde Jill Stein al 2 per cento. Il precedente sondaggio Fox News, diffuso venerdì, assegnava alla CLINTON 2 soli punti di vantaggio su Trump.
“Trump ha un temperamento non adatto, non ha l’esperienza per essere il comandante in campo”. Lo ha detto il candidato democratico alla Casa Bianca, Hillary Clinton. “Oltre a questa retorica di odio e insulti, voglio essere il presidente di tutti gli americani, per i democratici, i repubblicani e gli indipendenti. Voglio rappresentare tutti, perche’ so che abbiamo un ruolo da giocare per costruire un futuro migliore. Siamo sulla strada di un’enorme affluenza, questa e’ un’elezione storica e faremo il possibile per vincere e iniziare a lavorare subito, immediatamente. Noi vogliamo costruire ponti, non muri, vogliamo dimostrare che l’amore vince sull’odio”.
L’appello finale della candidata democratica alla presidenza, Hillary Clinton, in un video di due minuti, e’ stato diffuso poco fa dalla sua squadra elettorale, nell’ultimo giorno di campagna in vista dell’Election Day, domani. L’ex Segretario di stato e’ in primo piano, e’ vestita totalmente di bianco e guarda fissa nella telecamera. “Penso che possiamo tutti concordare sul fatto che sia stata una lunga campagna – afferma – in ballo non c’e’ solo il mio nome o quello del mio rivale ma il tipo di Paese che vogliamo per i nostri figli e nipoti: un’America buia e divisa o speranzosa e inclusiva?”. Il video finale del repubblicano Donald Trump, esattamente della stessa durata, era stato diffuso venerdi’ scorso. Il miliardario e’ la voce narrante mentre scorrono le immagini dei suoi comizi e di Hillary, collegata al “all’establishment politico corrotto” che ha portato, afferma, alla “distruzione” delle aziende americane, “derubando” i lavoratori Usa. “Gli unici che possono fermare questa macchina corrotta siete voi”, e’ l’appello di Trump ripreso con il braccio alzato, il pugno chiuso e con il cielo sullo sfondo.
Quali sono gli Stati da controllare con maggiore attenzione e quali saranno gli orari di apertura e di chiusura delle urne? Ma soprattutto quando sapremo chi sarà il vincitore? Entro domani sera oltre 130 milioni di cittadini americani saranno andati a votare per il prossimo presidente degli Stati Uniti, scegliendo tra la democratica Hillary Clinton e il repubblicano Donald Trump o per gli altri candidati minori. Gli stati più importanti per Clinton sono la Florida e l’Ohio, anche se potrebbe permettersi di perderli. Tuttavia questa sconfitta insieme a un brutto risultato in Pennsylvania e in North Carolina potrebbe esserle fatale. Trump invece se dovesse perdere in Florida e Ohio potrebbe essere fuori gioco. Proprio il voto della minoranza latina potrebbe essere fondamentale in Arizona, Florida e in Nevada. Gli afroamericani invece saranno decisivi in North Carolina e in Ohio. Nonostante i risultati di tutti gli stati potrebbero arrivare anche dopo la mezzanotte, potremmo avere le idee chiare già prima di quell’orario. Nel 2012 ad esempio Obama fu dichiarato vincitore alle 23.38, molto prima dell’arrivo di tutti i risultati. Mitt Romney pronunciò il suo discorso di sconfitta 49 minuti dopo la mezzanotte. Ma vediamo a che orari saranno chiuse le urne negli stati più decisivi. I primi due stati a chiudere le urne saranno l’Indiana e il Kentucky, alle 18 americane le 24 in Italia: in entrambi gli stati dovrebbe vincere Donald Trump. Alle 19 (l’una di notte in Italia) chiuderà la Florida, mentre alle 19.30 l’Ohio e la North Carolina. Alle 20 sarà la volta della Pennsylvania, uno degli stati più importanti in questa tornata: oggi Hillary si trova in Pennsylvania, Ohio e West Virginia. Se Clinton non prenderà la Pennsylvania sarà un crollo molto forte per lei. Alle 21 chiuderà anche lo stato di New York, roccaforte di Hillary. Poi alle 22 sarà la volta di Arizona, Nevada, tra gli stati più importanti. Nel 2012 proprio a questo punto Obama iniziò a emergere come possibile vincitore. Lo Utah è interessante quest’anno perché potrebbe essere vinto dal mormone Evan McMullin. Alle 23 chiuderanno la California, lo stato di Washington e l’Oregon, in cui Clinton dovrebbe vincere. Infine alle 24, le sei del mattino in Italia, ci sarà la chiusura di Alaska e Hawaii. Nel 2008 e nel 2012 sia John McCain che Mitt Romney fecero il loro discorso annunciando la sconfitta prima della mezzanotte. Ma quest’anno c’è attesa anche per quale mossa farà Trump se dovesse essere sconfitto. E se nessuno dei due dovesse arrivare ai 270 voti dei grandi elettori? A quel punto la decisione sarà presa dalla Camera a maggioranza repubblicana che deciderà a chi dare l’incarico.