Nuova tensione Bruxelles-Roma sulla manovra. Il presidente della Commissione Juncker bacchetta l’Italia che, dice, ‘non smette di attaccare l’Ue a torto’ sulla flessibilita’: ‘Non puo’ farlo, o se vuole puo’, ma in realta’ me ne frego’. I costi aggiuntivi per sisma e migranti valgono lo 0,1% del Pil, aggiunge, ‘ma l’Italia aveva promesso un deficit dell’1,7% nel 2017 mentre ora ne propone uno del 2,4%’. Immediata la replica di Renzi: ‘Nessuna polemica, ma le regole non possono andare contro la stabilita’ delle scuole dei nostri figli. Rispettino gli impegni sui migranti e il nostro bilancio migliorera”. In Parlamento, Bankitalia promuove la manovra. Allarme copertura dalla Corte dei Conti, critiche dall’Upb: ‘Misure frammentarie, manca un disegno organico’.
Sulla manovra l’Italia ‘non smette di attaccare l’Ue a torto e questo non produrra’ i risultati previsti’. E’ la presa di posizione del presidente della Commissione europea JUNCKER che avverte: i costi ‘aggiuntivi’ per migranti e terremoto valgono lo 0,1% del Pil, ma Roma aveva promesso un deficit dell’1,7% nel 2017 mentre ora ne propone uno del 2,4%. Intanto il commissario Moscovici vedra’ Padoan e ribadisce: ‘Con l’Italia resta ancora del lavoro da fare. Ci sono regole che vanno rispettate’. Bankitalia promuove la manovra: e’ espansiva, con interventi apprezzabili per affrontare temi chiave. Allarme copertura dalla Corte dei Conti, critiche dall’Upb: ‘Misure frammentarie, manca un disegno organico’.
L’Italia “non puo’ piu’ dire, e se lo si vuole dire lo si puo’ fare ma me ne frego in realta’, che le politiche di austerita’ sarebbero state continuate da questa Commissione come erano state messe in atto in precedenza”. Cosi’ Jean Claude Juncker durante un ragionamento sulle richieste italiane di flessibilita’, in cui sottolinea tra l’altro che i costi “aggiuntivi” per migranti e terremoto valgono lo 0,1% del Pil e che l’Italia aveva promesso di avere un deficit dell’ 1,7% nel 2017 mentre ora ne propone uno del 2,4%.
“In Europa sto aprendo una polemica per l’Italia. Ogni anno, per delle scelte fatte 6 anni fa da Mario Monti, diamo 20 miliardi e ne recuperiamo 12: potremo chiedere che le regole del gioco valgano per tutti e l’Italia non sia lasciata sola nella gestione dei flussi migratori?”. Cosi’ il premier, Matteo Renzi, a Frosinone per la campagna referendaria. “E cosi’ dopo il terremoto abbiamo detto che tutto cio’ che serve per mettere a posto le scuole e’ fuori dal patto – ha aggiunto -. Lo dico da padre, non da politico. Ho sentito anche Juncker, ma sull’edilizia scolastica non c’e’ modo di fermarci, lo diciamo ai funzionari di Bruxelles”.