Alcune decine di militari italiani stanno operando in Libia con il compito di addestrare e formare. Dipendono direttamente dalla presidenzadel Consiglio.La notizia è stata però smentita dal portavoce dei miliziani fedeli al governo di Tripoli.
In serata le forze dei miliziani libici hanno reso noto di aver preso il controllo del quartier generale del califfato a Sirte. L’Isis ha abbattuto un caccia di Fajr Libya, uccidendo il pilota. Ad Aleppo situazione drammatica per la popolazione, da quattro giorni mancano acqua e cibo. Da domani, ha annunciato il capo delle operazioni dell’Esercito russo, ci sara’ una tregua di tre ore al giorno per permettere l’ingresso nella citta’ ai convogli umanitari. Il bilancio dei combattimenti nella citta’ siriana e’ di oltre 1.000 militanti uccisi e circa 2.000 feriti. Il consiglio dei ministri ha nominato l’ ambasciatore italiano in LIBIA:si tratta di Giuseppe Perrone,al quale spettera’ di riaprire l’ambasciata a Tripoli.
Duro colpo all’Isis in Libia. Il quartier generale dei jihadisti a Sirte, roccaforte dello Stato islamico, e’ caduto nelle mani dei miliziani vicini al governo di unita’ nazionale di Sarraj. Una lunga battaglia ha impegnato per ore le forze libiche per i vicoli della citta’, che si sono aperte dei varchi strategici tra le macerie, espugnando il Centro Ouagadougou. “E’ l’ora della vittoria…Allah u Akbar”, hanno esultato su Twitter.
E’ giallo sulla presenza di forze speciali italiane a Sirte, come hanno riferito alcuni media. Il portavoce dell’operazione “Bunian al Marsus” condotta dalle milizie fedeli al governo di Tripoli, Mohammed al Ghasri, ha smentito la possibile presenza di membri delle forze speciali italiane in Libia in qualita’ di istruttori delle forze fedeli al governo del premier Fayez al Sarraj. Mentre Palazzo Chigi non commenta le indiscrezioni di stampa, il presidente del Copasir, Giacomo Stucchi, ha dichiarato di ritenere “non opportuno commentare notizie stampa inesatte”. Stamane era stato peraltro lo stesso premier libico a ribadire di non aver bisogno di truppe straniere sul terreno chiedendo, in un’intervista al Corriere della Sera, al governo italiano essenzialmente aiuti umanitari, ospedali da campo e attrezzature, ma non truppe. “I nostri uomini possono fare da soli un volta ottenuta la copertura dall’aria: ho chiesto solo l’intervento con attacchi aerei Usa che devono essere molto chirurgici e limitati”.
All’attacco del governo i M5S secondo i quali “oggi gli italiani scoprono che il proprio paese e’ militarmente impegnato in Libia con forze speciali impiegate per lo sminamento e addestramento delle forze filo governative libiche. E’ gravissimo che lo apprendano dalla stampa e non dal governo, che sino ad oggi ha nascosto la verita’ al Parlamento e al paese senza mai degnarsi di metterci la faccia e dire le cose come stavano”. Per parlamentari ‘grillini’ delle commissioni Esteri e Difesa di Senato e Camera “il governo si fa forte del famoso articolo 7bis inserito nel decreto missioni per permettere l’uso di militari su un fronte di guerra senza l’autorizzazione del Parlamento, ma quell’articolo parla chiaramente dell’invio di uomini a supporto di operazioni di intelligence, che niente hanno a che vedere con quello che le nostre forze speciali stanno facendo in Libia. Prima con la concessione delle basi aeree e ora con i propri uomini sul campo, questo governo ha di fatto coinvolto l’Italia in un teatro di guerra senza passare per il Parlamento”. Sul fronte operativo, intanto, forze vicine al governo di unita’ nazionale libico del premier Fayez al Serraj che oggi hanno annunciato di aver conquistato il quartier generale di Isis a Sirte: “Il centro (conferenze di) Ouagadougou e’ nelle nostre mani” ha riferito il comando delle operazioni del governo Serraj. Truppe governative che stanno progressivamente liberando dalle sacche di resistenza delle forze del sedicente califfo Abu Bakr al Baghdadi.