La Lega è pronta a dare battaglia. All’indomani della sentenza della Cassazione che ordina il sequestro di qualsiasi somma di denaro riferibile al Carroccio fino a raggiungere 49 milioni di euro, fonti Lega riferiscono la volontà di chiedere subito un incontro al Capo dello Stato Sergio Mattarella, dopo il suo rientro dalla Lituania.
All’indomani della sentenza della Cassazione che ordina il sequestro di qualsiasi somma di denaro riferibile al Carroccio fino a raggiungere 49 milioni di euro, la Lega intende chiedere un incontro al Capo dello Stato Sergio Mattarella appena ritornerà dalla Lituania. Lo riferiscono fonti della Lega, a giudizio delle quali “si tratta di un gravissimo attacco alla democrazia per mettere fuori gioco per via giudiziaria il primo partito italiano. Un’azione che non ha precedenti in Italia e in Europa”. “Si tratta – proseguono le stesse fonti – di un attacco alla Costituzione perchè si nega il diritto a milioni di italiani di essere rappresentati. È una sentenza politica senza senso giuridico”. La Lega “non ha paura, c’è clima di grande tranquillità e serenità anche se c’è la consapevolezza che ci vogliono impedire di lavorare ed esistere”. L’incontro è stato chiesto per venerdì, al rientro del presidente della Repubblica dalla visita nelle Repubbliche baltiche. A guidare la delegazione sarà il segretario del Carroccio Matteo Salvini che è anche Vicepremier e ministro degli Interni.
“Se fossero confermate le pressioni della Lega per chiedere un incontro nientemeno che al presidente Mattarella sulla sentenza della Cassazione, a proposito dei 49 milioni da restituire ai cittadini, saremmo di fronte ad un caso grave e senza precedenti di invasione delle competenze costituzionali: che c’entra tirare il ballo il presidente della Repubblica con una sentenza giudiziaria, peraltro del massimo organo della nostra giurisdizione?”. Lo sostiene Michele Anzaldi, deputato Pd, che prosegue: “Abbiamo gia’ assistito al vergognoso assalto di Di Maio e del Movimento 5 stelle contro il Colle durante i giorni della formazione del Governo, il Quirinale deve essere tenuto al riparo da questioni che nulla hanno a che vedere con le sue prerogative, in una confusione di ruoli e di poteri che danneggia il nostro ordinamento”. “E’ opportuno che sia il vicepremier e leader della Lega Salvini, sia il presidente del Consiglio Conte – conclude – smentiscano un’intenzione del genere. La Lega, invece di alimentare disordine istituzionale e gridare al complotto, faccia chiarezza in piena trasparenza”.(