AL BALLOTTAGGIO 13 VOTI PARI, DECISIONE ALLE BUSTE
L’Ema, l’Agenzia europea per il farmaco che dovra’ lasciare Londra per la Brexit, sara’ ospitata da Amsterdam. A deciderlo e’ stato il sorteggio, effettuato con l’utilizzo di due buste a Bruxelles dopo che al ballottaggio finale Milano e Amsterdam avevano ricevuto gli stessi voti, 13. Il Consiglio europeo per gli Affari generali si era riunito nel pomeriggio a 27 per decidere, con voto segreto, l’assegnazione. Milano era in testa dopo il primo e secondo round di votazioni. La delusione di Maroni e Sala: ‘Milano era prontissima, sorteggio triste e assurdo’. Gentiloni: ‘Milano candidatura solida, che beffa!’.
In fatto di sorteggi e spareggi internazionali, l’Italia continua a non rivelarsi molto fortunata negli ultimi tempi: solamente un beffardo lancio di monetina (per modo di dire: in realtà ci si è affidati alla scelta tra due buste bianche) ha lasciato Milano (stessa sede dello spareggio calcistico con la Svezia di lunedì scorso…) a bocca asciutta. In palio stavolta non c’erano i mondiali, ma l’assegnazione della nuova sede dell’Agenzia europea del Farmaco, che a breve lascerà Londra in vista della Brexit: la dea bendata ha sorriso alla candidatura di Amsterdam, avanzata dal governo dei Paesi Bassi. E dire che Milano sembrava favoritissima: comune, regione e governo lavoravano da tempo sul dossier, e in tutte le votazioni preliminari l’Italia, che hanno escluso via via le altre città in lizza (Bratislava e Copenaghen), aveva chiuso in testa. Il ballottaggio finale però si è chiuso 13-13 (con una astensione decisiva dunque) e il regolamento altro non prevedeva che il sorteggio per determinare una scelta che vale un migliaio di posti di lavoro e 1,7 miliardi di euro di indotto.
La delusione è palpabile: “Grazie a Milano e grazie a tutti coloro che si sono impegnati per #EMA, nelle istituzioni e nel privato. Una candidatura solida sconfitta solo da un sorteggio. Che beffa!” twitta il premier Paolo Gentiloni. “Delusione e amarezza per sconfitta al sorteggio dopo 2 turni vinti. Rimane valore candidatura #Milano su cui Italia ha fatto sistema” gli fa eco il ministro della Salute Beatrice Lorenzin. E neanche il ministro degli Esteri Angelino Alfano riesce a darsi pace: “Tre turni di votazione, Milano sempre in testa, solo il sorteggio ci beffa. La campagna per Milano è stata comunque un grande gioco di squadra dell’Italia, impegnata a tutti i livelli, e ha valorizzato la città di Milano, il suo dinamico sistema imprenditoriale e, in particolare, il settore farmaceutico privato, fiore all’occhiello della Lombardia e dell’intero paese. Un particolare ringraziamento alla rete diplomatica e a tutti gli attori istituzionali e privati che hanno lavorato per la candidatura di Milano”.
“Delusione e amarezza per sconfitta al sorteggio dopo 2 turni vinti. Rimane valore candidatura #Milano su cui Italia ha fatto sistema. #Ema2Milano #EMAMilano”. Lo scrive su Twitter il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.
“La decisione sulla sede dell’Ema e’ cosi’ importante che non puo’ essere affidata ad una busta scelta per sorteggio, rimane tuttavia la consolazione che Milano e’ stata competitiva fino all’ultimo secondo e che l’Italia e’ tenuta in grande considerazione da molti Paesi”. Cosi’ il ministro alle Infrastrutture e ai Trasporti, Graziano Delrio, a Otto e mezzo su La7.
“Il rammarico e’ proprio nei confronti della Commissione Europea: la mia impressione e’ che, per una decisione cosi’ importante, se ne siano lavati le mani, calcolando di arrivare 13 pari, per affidare il destino alla sorte. Questo non va bene: un’istituzione che funziona non si comporta cosi’. Una riflessione andra’ fatta proprio sul sistema di governo della Commissione Europea, dell’Europa”. Lo ha detto il governatore lombardo Roberto Maroni, a margine della conferenza stampa congiunta con il sindaco di Milano Giuseppe Sala, a Palazzo Pirelli, a Milano, seguita all’assegnazione di EMA ad Amsterdam. “Questa Europa che non sa decidere e si affida alla sorte mette tristezza, perche’ dimostra di non sapersi assumere le responsabilita’”, continua Maroni. “Dal governo italiano ho avuto parole di ringraziamento, oltre che per l’impegno che io e Beppe Sala ci abbiamo messo, che il mondo delle imprese ci ha messo”, sottolinea. “Anche il governo italiano si e’ mosso con grande intensita’, da Enzo Moavero in su, il presidente del Consiglio ci ha messo la faccia”, conclude.
La candidatura per Ema “ci è servita per prendere coscienza della nostra forza” e “sono significative le prime due votazioni. Lo dice il sindaco di Milano Giuseppe Sala. Dopo i primi due turni “ci avevamo sperato anche se la seconda votazione ha mostrato che probabilmente qualcuno non ha votato” poi al terzo turno “probabilmente è venuto fuori qualche accordo politico”.
L’Autorita’ bancaria europea (Eba) andra’ a Parigi: e’ l’esito del voto di oggi a Bruxelles per il ricollocamento delle agenzie attualmente con sede a Londra dopo la Brexit. Francoforte, inizialmente considerata la favorita, non ospitera’ quindi l’autorita’ bancaria. L’Agenzia del farmaco (Ema) andra’ invece ad Amsterdam, dopo il ballottaggio con Milano finito in parita’ (13 voti contro 13 voti, Bratislava astenuta) e la decisione al sorteggio.