NELLA NOTTE SETTE ARRESTI
Quattro morti e 40 feriti, il bilancio dell’attacco terroristico di ieri pomeriggio a Westminster. Tra i feriti ci sono anche due italiane, una romana ancora in ospedale e una giovane bolognese gia’ dimessa. Nella notte raid della polizia Birmingham e in altre zone, sette i presunti fiancheggiatori arrestati. Secondo alcuni testimoni, l’appartamento dove la polizia ha fatto irruzione a Birmingham potrebbe essere quello dell’attentatore. L’agenzia Pa conferma che il sospettato potrebbe essere della citta’ ritenuta una delle ‘capitali’ islamiche del Regno Unito. Anche il suv usato per la strage potrebbe essere stato preso in affitto nella stessa zona. Secondo Scotland Yard, l’attacco ‘e’ stato ispirato dal terrorismo internazionale’. Bandiere a mezz’asta a Palazzo Chigi in segno di solidarieta’ con Londra.
Sono 4 morti compreso il killer che e’ stato eliminato dagli agenti a protezione di Westminster Palace. Una ventina i deriti. Questo il bilancio provvisorio dell’attacco che le autorita’ britanniche hanno definito “terroristico”, avvenuto nel primo pomeriggio a Westminster, nel cuore di Londra, a un anno esatto dagli attentati di Bruxelles. Un uomo a bordo di un Suv Hyundai quattro ruote motrici, ha percorso a folle velocita’ il Westminster Bridge che conduce verso il Parlamento e ha investito decine di persone. Poi e’ sceso dall’auto e si e’ avventato contro gli agenti di sicurezza in servizio all’esterno della Camera dei Comuni. Un poliziotto e’ stato accoltellato con un colpo alla testa ed e’ morto in ospedale dove era stato ricoverato. Oltre all’agente e’ morta una donna, investita sul ponte, e altre due persone. Tra i feriti anche una romana e una bolognese e tre studenti di un liceo francese in gita scolastica nella capitale britannica.
La polizia britannica ha arrestato sette persone tra Londra, Birmingham e altre località” nell’ambito dell’indagine sull’attentato di ieri a Londra che ha fatto almeno 5 morti e una quarantità di feriti. Lo ha riferito il vicecommissario della polizia Mark Rowley. “Ci sono sette feriti ancora in condizioni critiche”, ha dichiarato. “Stiamo lavorando, stiamo facendo del nostro meglio per portare avanti le indagini e siamo presenti in massa nelle zone nevralgiche della città per rassicurare i cittadini, vogliamo dimostrare a tutti che possono tornare tranquillamente alla loro vita, ci siamo”.
Sky News ha pubblicato sul suo sito la prima foto dell’autore dell’attacco, che secondo la polizia britannica “ha agito da solo”. Si vede un uomo di corporatura robusta, dalla carnagione scura, con il capo rasato quasi a zero ed una barba, senza baffi, ma folta in particolare sul mento. Una prima testimonianza aveva riferito di un uomo con tratti asiatici di circa 40 anni. Nell’immagine l’uomo e’ riverso su una barella, intubato, con i paramedici che tentano di soccorrerlo. Vicino al corpo un lungo coltello da cucina con cui ha accoltellato l’agente che e’ poi deceduto per le ferite riportate.
E’ salito a 4 il numero totale delle vittime dell’attentato di matrice “islamista” al Parlamento britannico cui va aggiunto il killer che e’ stato eliminato dagli agenti a protezione di Westminster Palace. Si contano anche una quarantina di feriti alcuni in condizioni ravi. Il bilancio aggiornato e’ stato fornito dal vice capo di Scotland Yard, Mark Rowley, che alla fine si e’ sbilanciato sulla natura dell’attentato citando esplicitamente la pista islamista senza pero’ aggiungere se sia da attribuire ad un gruppo in particolare.
Rowley ha spiegato che Scotland Yard e’ convinta di aver accertato l’identita’ del killer ma di ritenere sia prematuro divulgarla. Allo stesso modo la polizia di Londra sta lavorando per collegare l’attentatore alla formazione ispiratrice dell’azione anche se ha confermato la pista islamista. Il numero di poliziotti armati e disarmati (come prevede la tradizione britannica) schierati in tutto il Paese sara’ rinforzato a titolo precauzionale. Il poliziotto ucciso con una coltellata alla testa si chiamava Keith Palmer, 48 anni ed aveva dei figli.
La premier britannica Theresa May, che si trovava a Westminster al momento dell’attacco, sta seguendo gli sviluppi da Downing street e ha gia’ convocato in serata una riunione del comitato di emergenza per la sicurezza ‘Cobra’. Il livello di allerta terrorismo a Londra era “grave”, che comporta “l’alta probabilita’” di un’attentato sin dall’agosto del 2014. Piu’ alto di “grave” e’ solo il livello “critico” che significa che un attacco e’ “imminente”. Al momento, riferisce la Bbc, non risulta che il governo lo abbia elevato anche se ogni decisione sara’ presa nella riunione del ‘Cobra’ convocato dal premier in serata.
L’attacco non e’ stato rivendicato, Scotland Yard sostiene che l’assalitore abbia agito da solo ma ‘ricorda nelle modalita’ precedenti azioni di Isis’, sottolinea l’organizzazione Usa ‘Site’ specializzata nel monitoraggio dell’attivita’ jihadista sul web, ricordando come “l’uso di veicoli e di un coltello segue le istruzioni emesse da Isis per effettuare attacchi” nel mondo in mancanza di armi o sistemi piu’ sofisticati. Site cita i precedenti di Nizza (14 luglio 2016, un terrorista alla guida del camion fece strage di 86 persone sulla Promenade des Anglais di Nizza prima di essere ucciso) ed il 19 dicembre scorso il tunisino Anis Amri alla guida di un camion rubato investi’ ed uccise 12 persone in un mercatino natalizio a Berlino.
Da ultimo anche l’azione alla Ohio State University negli Usa dove uno studente, il 28 novembre scorso, ha investito con un’auto alcune persone per poi scenderne armato di coltello per ferirne altre prima di essere ucciso da un agente. Tutte queste azioni sono state rivendicate in seguito da Isis. Al momento comunque, ribadisce Site, nessun gruppo ha rivendicato l’azione. Non solo. Scotland Yard, malgrado abbia definito l’attacco un azione “terroristica” non ha voluto speculare in alcun modo sulla matrice dell’azione.
“L’Italia è vicina al popolo e al governo britannico di fronte all’attacco che ha colpito il cuore di Londra e delle sue istituzioni democratiche”. Lo afferma il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. “Esprimo – aggiunge – le condoglianze del governo italiano e le mie personali ai familiari delle vittime e la vicinanza ai feriti. Italia e Regno Unito sono fianco a fianco nella condanna e nella ferma risposta contro ogni forma di terrorismo”.